Promuovere e valorizzare i piccoli centri, il patrimonio culturale e storico locale e con esso il turismo sostenibile come già avviene attraverso il progetto della Rete dei Musei Comunali della Sicilia pro-mosso di ANCI Sicilia, l’Associazione dei Comuni Siciliani presieduta dal Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta.
A sottolineandolo mercoledì pomeriggio 8 luglio 206 alla Villa Comunale “Luca Scatà” di Canicattini Bagni, è stato l’artista e studioso canicattinese Sergio Carpinteri, presentando il libro “L’arte della materia tra le opere di Randazzo – Dal visibile architettonico ed artistico all’invisibile geometrico-ermetico e simbolico” (Carthago Edizioni) dello studioso Gianluca Nicolò Greco.
L’incontro, inserito nel cartellone degli appuntamenti del XXIII Festival del Mediterraneo appron-tato dall’Amministrazione comunale, è stato curato, insieme al Comune, dal Museo di Memorie e Ricordi dei Canicattinesi e dall’Associazione culturale pro-museo “Memoria W Viva” di cui è fauto-re Sergio Carpinteri, ed ha visto la presenza, insieme all’autore, la responsabile editoriale e dell’amministratore della Carthago Edizioni, Margherita Guglielmino, e il ricercatore Giuseppe Pennisi.
A portare i saluti del Sindaco Paolo Amenta, dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, il Vice Sindaco Marilena Miceli e la Presidente del Consiglio Loretta Barbagallo.
Quello di Gianluca Nicolò Greco rappresenta un primo studio rigoroso del territorio che si svilupperà ancora in altri due volumi, tracciando un solco e lasciando un forte segno su un territorio ancora tutto da scoprire e rivalutare come quello di Randazzo, Borgo medievale ai piedi dell’Etna, con retaggi greci, romani, bizantini, ebrei, arabi, normanni e aragonesi.
Lo studio di Greco, come è stato evidenziato nel corso degli interventi e dallo stesso autore, ha lo scopo di associare la conoscenza e lo studio filosofico, scientifico, artistico e architettonico, alla città di Randazzo attraverso l’analisi della materia.
Per questo motivo, non si tratta di un’analisi storica, ma l’opera di Gianluca Nicolò Greco ha a l’intento di creare nuovi contenuti e linguaggi nell’arte e nella visione architettonica. Insomma, si è analizzata la materia in tutti i suoi aspetti possibili, da quella divina a quella cosmica, arrivando così alla conclusione che vi sia una connessione con tutto il visibile che l’artista ha saputo focalizzare attraverso l’opera d’arte e le sue innumerevoli coniugazioni di stampo pittorico, scultoreo, grafico ed architettonico.
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