XVIII domenica del Tempo Ordinario
Commento di don Raffaele APRILE
DOMENICA · Ciclo A / Mt 14,13-21
Fratelli, in questo Vangelo vediamo tre gesti semplici che cambiano tutto.
1. ALZARE GLI OCCHI
Gesù “alzò gli occhi al cielo e benedisse” v. 19.
Non parte dalla lamentela: “non basta”. Parte da Dio.
È quello che fa Santa Teresa di Calcutta: con 5 rupie e un po’ di riso iniziò a sfamare Calcutta. Diceva: “Non posso sfamare mille, ma posso amare uno”.
E la Madonna delle Lacrime a Siracusa nel 1953 cosa fa? Piange. Perché? Perché vede i suoi figli affamati di Dio e di pane. Le sue lacrime ci dicono: alza gli occhi, guarda i bisogni.
2. LASCIARSI SPEZZARE
“Spezzò i pani e li diede” v. 19.
Spezzare fa male. Spezzare il tempo, il denaro, il cuore.
San Carlo Borromeo durante la peste a Milano vendeva tutto e portava il pane agli ammalati. Si è spezzato lui per sfamare gli altri.
Solo il pane spezzato nutre. Solo la vita donata serve.
3. DISTRIBUIRE ATTRAVERSO DI NOI
Gesù non dà direttamente. “Li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla” v. 19.
Ha bisogno delle nostre mani.
Maria a Cana dice: “Fate quello che Egli vi dirà” Gv 2,5.
La Madonna delle Lacrime non moltiplica Lei. Ci porta a Gesù e ci dice: “Dai anche tu il tuo poco”.
E il risultato? “Tutti mangiarono e avanzarono 12 ceste” v. 20.
Con Dio avanza sempre.
CONCLUSIONE
Oggi Gesù ci dice: “Dateli voi da mangiare” v. 16.
Che sono i miei 5 pani? Il mio tempo, il mio sorriso, 10 euro, una telefonata.
Alziamo gli occhi, spezzamo il nostro egoismo, distribuiamo.
Madonna delle Lacrime, insegnaci a trasformare le nostre lacrime in pane per gli altri. Amen.
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