di Cristina SCEVOLA
Dal 2020 il quadrangolare di calcio ha raccolto oltre 65 mila euro, sostenendo più di 22 associazioni di volontariato tra Siracusa e Catania. Anche quest’anno protagonisti sport, legalità e solidarietà.
Torna il “Tour Solidarietà e Legalità”, il quadrangolare di calcio che dal 2020 porta in campo non soltanto la passione per lo sport, ma soprattutto un forte messaggio di solidarietà e impegno sociale.
Quella di quest’anno sarà la sesta edizione di una manifestazione cresciuta nel tempo, capace di coinvolgere oltre 15 squadre e di mobilitare una significativa rete di sostenitori e sponsor. Un percorso che, nelle precedenti edizioni, ha consentito di raccogliere oltre 65 mila euro, destinati in beneficenza a più di 22 associazioni di volontariato attive tra Siracusa e Catania.
Un risultato che rappresenta il vero valore del torneo: trasformare una giornata di sport in un’occasione concreta per sostenere chi quotidianamente dedica tempo ed energie agli altri.
A promuovere l’iniziativa i poliziotti della Questura di Siracusa, condotti dal loro responsabile Giovanni Bruccone, da anni protagonista di iniziative dedicate alla solidarietà, alla legalità e alla valorizzazione dello sport come strumento di aggregazione.
«Quando abbiamo iniziato nel 2020 non immaginavamo che questa iniziativa potesse crescere così tanto. Oggi siamo arrivati alla sesta edizione e i numeri raggiunti ci danno ancora più forza per andare avanti. Oltre 65 mila euro raccolti e più di 24 associazioni sostenute rappresentano un risultato importante, ma soprattutto dimostrano che quando si fa squadra per una buona causa si possono raggiungere grandi obiettivi. Il nostro desiderio è continuare a crescere e coinvolgere sempre più persone, perché la solidarietà non deve essere soltanto una parola, ma deve tradursi in gesti concreti».
Il “Tour Solidarietà e Legalità” si conferma dunque un appuntamento che va oltre il risultato sportivo. In campo ci saranno la competizione e il divertimento, ma fuori dal campo resterà l’obiettivo più importante: fare rete, raccogliere fondi e dare un sostegno concreto alle realtà del volontariato del territorio.
Sport, legalità e solidarietà tornano così a giocare insieme, con la consapevolezza che una partita può durare novanta minuti, ma un gesto di solidarietà può lasciare un segno molto più a lungo.
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