di Laura FAZZINA
La parrocchia San Giovanni Evangelista e San Marziano di Siracusa ha organizzato una serata di musica sacra “Pietre vive, custodiamo insieme la nostra casa” per il futuro della Parrocchia di San Giovanni.
Per garantire la continuità delle attività pastorali, dei gruppi giovanili e delle opere di carità, è stato necessario contrarre un importante mutuo per rilevare la parrocchia. Un passo coraggioso e indispensabile, fatto per evitare la perdita di un patrimonio spirituale e sociale immenso, che adesso richiede uno sforzo collettivo per essere sostenuto nel tempo.
La parrocchia non è solo un edificio di pietra, ma il cuore pulsante di una comunità che cresce, si incontra e si sostiene. A rendere l’evento indimenticabile che si terrà nella Basilica venerdì 2 ottobre alle ore 21, sarà la partecipazione straordinaria del celebre soprano palermitano Laura Giordano interprete di fama internazionale nei più prestigiosi teatri del mondo. La sua voce si unirà alle armonie della Schola Cantorum, creando un’atmosfera di preghiera e bellezza artistica capace di unire l’intera comunità. La musica sacra, del resto, ha il potere unico di elevare i cuori e cementare l’identità di un popolo.
Questo luogo che ha accolto generazioni di fedeli, battezzato figli e offerto conforto nei momenti più difficili, ha bisogno del sostegno concreto di ciascuno.
Estinguere questo debito significa liberare risorse preziose che la parrocchia potrà ridestinare alle sue missioni principali: l’aiuto alle famiglie in difficoltà, il catechismo, i progetti per i giovani e la cura degli spazi comuni.
Ogni donazione, anche la più piccola, rappresenta un mattone fondamentale per garantire un futuro solido alla comunità.
Partecipare alla raccolta è semplice e trasparente.

È possibile donare attraverso
Bonifico bancario: Iban:IT07T0895417100016000005278 intestato a Parrocchia San Giovanni Evangelista e San Marziano. Busta della domenica: Lasciando il proprio contributo.
“Questo debito non appartiene a pochi – sottolinea don Gianluca Gibilisco – ma è la responsabilità condivisa di una famiglia più grande. Donare significa dire io ci sono, significa proteggere un faro di speranza e di fede per noi e per le generazioni future. Grazie fin d’ora per la generosità e per la vicinanza”.
Foto dal Web;








