Il 30 settembre la Chiesa cattolica e le tradizioni cristiane ricordano Santa Rachele, una delle figure femminili più celebri e intense dell’Antico Testamento. Sposa amata del patriarca Giacobbe e madre di Giuseppe e Beniamino, Rachele rappresenta nella storia biblica il simbolo dell’amore devoto, della pazienza e della maternità spirituale.
La vicenda di Rachele è narrata nel libro della Genesi. Giacobbe, giunto in Mesopotamia presso lo zio Labano, si innamorò a prima vista di Rachele, la figlia minore, descritta come donna dal volto bellissimo e dall’aspetto avvenente. Per poterla sposare, Giacobbe accettò di lavorare per Labano per sette anni, che gli parvero pochi per il grande amore che nutriva per lei.
Tuttavia, con l’inganno, Labano gli diede in sposa la figlia maggiore Lea. Giacobbe dovette quindi lavorare altri sette anni per condurre finalmente a nozze l’amata Rachele.
La vita di Rachele fu segnata a lungo dal dolore della sterilità, un dramma profondo per le donne dell’epoca. Dopo anni di preghiere e sofferenze, Dio esaudì il suo desiderio e nacque Giuseppe, destinato a diventare viceré d’Egitto e salvatore della sua famiglia dalla carestia.
La fine della vita di Rachele fu drammatica e toccante. Durante il viaggio verso Efrata (l’odierna Betlemme), Rachele andò incontro a un parto difficile. Prima di morire, diede alla luce il suo secondo figlio, chiamandolo Ben-Oni (“figlio del mio dolore”), nome che il padre Giacobbe mutò in Beniamino (“figlio della destra” o “della fortuna”).
Rachele morì lungo la strada e venne sepolta lì dove si spezzò la sua vita. La Tomba di Rachele, situata alle porte di Betlemme, è tuttora un luogo di profonda venerazione per ebrei, cristiani e musulmani.
Nei testi profetici, in particolare in Geremia, la figura di Rachele assume un valore universale: ella viene descritta come la madre che piange dai cieli per i suoi figli deportati in esilio. Questo passaggio biblico («Un grido si è udito in Rama, un lamento e un pianto amaro: Rachele piange i suoi figli…») viene poi ripreso nel Nuovo Testamento per raccontare la strage degli innocenti ordinata da Erode.
Per la sua storia intensa e commovente, Santa Rachele è considerata la protettrice delle madri, delle donne che desiderano una gravidanza e delle famiglie che affrontano momenti di difficoltà. Delle madri che hanno perso un figlio.
Foto dal Web;








