7 ottobre, la Madonna del Rosario di Pompei: la storia del quadro miracoloso che fece risorgere una città

Oggi la Chiesa celebra la Beata Vergine del Rosario. Una festa universale, ma che a Pompei ha un significato unico, profondo, che affonda le sue radici nella storia d’Italia e della cristianità.

Tutto inizia il 7 ottobre 1571, nelle acque di Lepanto. La flotta della Lega Santa, inferiore per uomini e mezzi, sconfigge l’impero Ottomano. Papa Pio V, che aveva invitato tutto il popolo cristiano a pregare Maria con il Rosario, attribuisce la vittoria all’intercessione della Vergine. Istituisce così la festa della “Madonna della Vittoria”, poi trasformata da Gregorio XIII in Madonna del Rosario.

Quasi tre secoli dopo, quella stessa devozione fa miracoli in una terra desolata.

Siamo nel 1872, nella Valle di Pompei, un luogo malsano, abbandonato dopo l’eruzione del 79 d.C. Qui arriva Bartolo Longo, un giovane avvocato pugliese di Brindisi, brillante ma anticlericale, addirittura dedito allo spiritismo e, come raccontano le cronache, diventato sacerdote satanico nella sua gioventù inquieta.

Mentre si trova nei campi, Longo sente una voce: “Se propagherai il Rosario, sarai salvo”. È la svolta. L’uomo si converte e decide di dedicare la vita ai poveri e alla diffusione del Rosario.

Per farlo ha bisogno di un’immagine. Nel 1875 va a Napoli per comprare un quadro e il suo confessore gli suggerisce di chiedere a Suor Maria Concetta De Litala, al Conservatorio del Rosario di Portamedina, un vecchio dipinto accantonato. È un quadro malmesso, tarlato, raffigurante la Madonna in trono con Gesù Bambino che porge la corona del Rosario a Santa Caterina da Siena e San Domenico di Guzman. Arriva a Pompei il 13 novembre 1875 su un carretto di letame, avvolto in uno straccio.

Da quel quadro malandato inizia tutto. Longo lo fa restaurare, lo espone in una piccola chiesa parrocchiale e i fedeli iniziano ad arrivare.

Grazie alle offerte spontanee di tutto il mondo, l’8 maggio 1876 inizia la costruzione di un Santuario dedicato alla “Madonna del Rosario” e alla “Pace nel Mondo”. Attorno al cantiere rinasce una città intera, scuole, orfanotrofi, case per i figli dei carcerati. Con la moglie, la contessa Marianna de Fusco, fonda la Congregazione delle Figlie del Rosario di Pompei.

Nel 1883 Bartolo Longo compone la celebre Supplica alla Madonna di Pompei, un Atto d’Amore che ancora oggi viene recitato solennemente due volte l’anno: l’8 maggio e il 7 ottobre alle ore 12.

Oggi il Santuario di Pompei è Basilica Pontificia, uno dei centri di spiritualità mariana più visitati al mondo, visitato da tre Papi. Bartolo Longo è stato beatificato da Giovanni Paolo II nel 1980.

Il 7 ottobre non è quindi solo una data liturgica: è il giorno in cui si ricorda che un semplice rosario, nelle mani di un uomo perduto e di una Madonna arrivata su un carro di letame, ha saputo far risorgere una città dalle ceneri.

Preghiera, storia e miracolo. Tutto in un unico filo.

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