Prevenzione contro il Cyberbullismo, per promuovere un uso consapevole della rete. È quanto spiegato al comprensivo Raiti dall’ispettore della polizia postale Simone Bufalino.
È stato un incontro formativo voluto dalla dirigente prof.ssa Angela Cucinotta con gli esperti della Polizia postale, settore della Polizia di Stato, preposta al contrasto delle frodi e del crimine informatico. Il relatore, l’Ispettore Bufalino , con preparazione e capacità comunicativa, ha saputo intrattenere i ragazzi sui reati che più comunemente vengono commessi in rete per aiutarli ad “aprire gli occhi” su realtà sempre più diffuse sui social che favoriscono la possibilità di commettere reati o di esserne vittime.
Basta pensare che la vita di centinaia di adolescenti si è spostata di molto nell’ambiente virtuale di internet: interi pomeriggi passati tra piattaforme di condivisione e social per chattare, lontano dai controlli degli adulti, amplificando al massimo le possibilità di incorrere in frodi o in incontri poco sicuri. Gli studenti hanno ascoltato con entusiasmo quali rischi presenta il web, sono stato edotti sui reati informatici, come la diffamazione virtuale, ovvero la presa in giro o l’aggiunta di commenti non decorosi a danno di altri, l’accesso abusivo ad altri account, rubando l’identità a più o a singoli soggetti, la violazione di corrispondenza. Ma anche l’invio di virus tramite posta elettronica o social network. Le truffe tramite gli acquisti online agli utenti si richiedono i codici bancari o finanziari. Ed ha avuto una disamina importante il possesso illegale di materiale pedopornografico. Questo reato vede coinvolti tutti, ma specialmente bambine, ragazze e donne, esse sono le più colpite. A causa di questo molte ragazze tentano il suicidio e purtroppo, a volte, riescono nel loro intento. Quindi la prima regola è quella di diffidare dal fare amicizie con sconosciuti e soprattutto di condividere le password con i genitori per essere monitorati e proseguire nell’intento di un uso consapevole dei social e della multimedialità.
A sostenere il dibattito tra l’ispettore e gli studenti il vicario Fabio Bellassai, la referente della scuola secondaria Paola Sciamarelli e gli insegnanti: Irene Mantese, Annalisa Sgarlata, Mary Scuderi, Patrizia Cappellieri ed Eleonora Zuppardi.
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