L’Accademia Tele di Aracne, promossa dal Comune di Siracusa e gestita da Passwork, Ermes Comunicazione e Cna Siracusa, annuncia la firma del primo contratto di lavoro nell’ambito del progetto finanziato da Fondazione con il Sud e Fondazione CDP, ente non profit di Cassa depositi e prestiti. Ieri mattina (12 ottobre), nella sede delle Tele di Aracne, in via Bainsizza 145 a Siracusa, Sara, una giovane donna che ha seguito l’intero percorso del progetto, ha firmato il suo contratto di lavoro dipendente ed entra a far parte del laboratorio sartoriale.
Il suo cammino è cominciato circa due anni fa, in collaborazione con i servizi sociali del Comune di Siracusa, con un corso di formazione nel laboratorio delle Tele di Aracne. È proseguito con un tirocinio di inclusione di dodici mesi, finanziato dai servizi sociali comunali, durante il quale Sara ha consolidato competenze tecniche e autonomia nel lavoro quotidiano di sartoria. Adesso quel percorso si traduce in un’assunzione, finanziata nell’ambito del progetto. Il progetto, finanziato da Fondazione con il Sud e Fondazione CDP, coinvolge anche l’associazione Kolbe Aps, Fondazione Impresasensibile ETS e Fondazione Le Costantine e prevede altre tre assunzioni nei prossimi tre anni.
Alla firma erano presenti il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e Sebino Scaglione, presidente di Passwork, ente capofila del progetto.
«Il valore di questo contratto non è soltanto simbolico – ha dichiarato il sindaco Francesco Italia –. Il progetto Le Tele di Aracne è nato con un obiettivo preciso: offrire un’opportunità reale per costruire un nuovo futuro, attraverso la formazione e l’inserimento lavorativo nel settore sartoriale. È anche la prova di cosa può fare una rete istituzionale che funziona. I servizi sociali del Comune hanno seguito Sara fin dall’inizio, sostenendone il tirocinio di inclusione. Poi, insieme agli uffici competenti del ministero della Giustizia e a tutti gli enti coinvolti, abbiamo costruito un percorso condiviso con scuole, associazioni e realtà del Terzo settore. Quando istituzioni, imprese e territorio lavorano davvero con spirito di collaborazione, l’inclusione smette di essere un progetto sulla carta e diventa lavoro, reddito, autonomia».
La sede delle Tele di Aracne è in un bene confiscato alla mafia, restituito alla città e trasformato in un laboratorio di creatività, competenze e lavoro. Il progetto punta a trasformare la formazione in occupazione, fino alle assunzioni al termine del percorso. Oggi in sartoria è attivo uno staff di 10 risorse costituito da soggetti a rischio marginalità, donne vittime di violenza e detenuti, guidati da 4 tutor .
«Quello di ieri è stato prima di tutto il giorno della firma di Sara – ha dichiarato Sebino Scaglione, presidente di Passwork –. È il punto d’arrivo di un percorso lungo e serio, fatto di formazione, tirocinio e impegno quotidiano in laboratorio, ed è il punto di partenza della sua vita professionale. A lei va il nostro grazie per la determinazione con cui ha creduto in questa possibilità. Sara è la prima e vogliamo che non sia l’ultima».
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