SIRACUSA | L’interprete tradiva i migranti in Commissione. Fermato 37enne del Bangladesh

Data 29 Ottobre 2026

I Carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno dato esecuzione a un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, nei confronti di un 37enne, originario del Bangladesh, gravemente indiziato dei reati di falsità ideologica e materiale commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici.

L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa e coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, ha consentito di accertare che il 37enne, in qualità di interprete della lingua bengalese presso la Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Siracusa, rivestendo a tutti gli effetti la qualifica di Pubblico Ufficiale, chiamato a concorrere alla formazione dei verbali di audizione dei richiedenti asilo, avrebbe tradotto in modo consapevolmente e sistematicamente difforme dal vero i colloqui tra i funzionari e i cittadini stranieri, di fatto indirizzando l’istanza generalmente a sfavore di questi ultimi.

Dalle indagini è emerso come l’interprete alterava il contenuto dei verbali, modificando sia le domande poste dal funzionario che le risposte fornite dai richiedenti asilo, omettendo quanto riferito dai migranti o attribuendo loro dichiarazioni di fatto mai rese, inducendo in errore il funzionario della Commissione, ignaro della difformità della traduzione.

Il fermo è stato convalidato, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di comunicare, con qualsiasi mezzo, con persone diverse da quelle che con lui abitano e dal difensore.

 

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