Sant’Angelo d’Acri | La storia, la vita e il cammino spirituale del frate cappuccino

Data 30 Ottobre 2026
Nato ad Acri il 19 ottobre 1669, Lucantonio Falcone sembrò fin da giovane destinato a un cammino spirituale, ma la sua strada non fu lineare. Entrò tra i Cappuccini a diciannove anni, sostenuto dalla fede profonda della sua famiglia. Eppure, il dubbio lo spinse a lasciare il convento non una, ma due volte: prima perché pensava di doversi sposare, poi perché si riteneva indegno della vita religiosa.

La terza volta fu quella definitiva. Con la professione cambiò nome in fra Angelo e nel 1700 divenne sacerdote. Da allora, secondo i biografi, fu davvero “angelo di nome e di fatto”. Parlava al popolo con un linguaggio semplice e diretto, capace di toccare i cuori. Alla predicazione si accompagnavano le guarigioni attribuite alla sua intercessione, che contribuirono a diffondere la sua fama in tutto il Regno di Napoli.

Non mancarono le prove: fra Angelo fu vittima di vessazioni diaboliche, alle quali rispondeva con penitenza, preghiera e un sorprendente senso dell’umorismo, che disarmava la paura e rafforzava la fede di chi gli stava accanto.

Morì ad Acri il 30 ottobre 1739. Beatificato nel 1825, è stato canonizzato il 15 ottobre 2017. Oggi i suoi resti mortali sono venerati nella basilica di Acri, dove continua a essere percepito come un padre vicino, un santo che ha conosciuto il dubbio e lo ha trasformato in speranza per tutti.

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