Alessandro Calabrò, il giovane siracusano dietro Aretusapedia, Tecnoaccess e una nuova idea di accessibilità

Data 24 Maggio 2026

L’ennesimo tassello del lavoro di Alessandro Calabrò per Siracusa è una sezione di Aretusapedia.it dedicata ai libri storici di pubblico dominio sulla città, aperta a metà maggio 2026: oltre venti opere già in catalogo e in continua espansione, dalle pagine di Mirabella (1613) e Brydone (1773) ai contributi di Bufardeci (1868) e Adorno Puma (1869), rese disponibili in audio-riassunto integrale, fruibili anche da chi non vede o non legge in modo standard.

Calabrò, classe 1997, è scrittore, direttore editoriale, attivista per l’accessibilità digitale, e dal 21 Aprile scorso componente della nuova giunta della Consulta civica di Siracusa, guidata dalla presidente Giusy Cannella, con delega all’Inclusione, Accessibilità e Innovazione. Il suo lavoro è stato citato negli ultimi mesi dalla Rai, dal Corriere della Sera e da portali tematici nazionali come Superando.it. Aretusapedia.it, il progetto a cui ha aggiunto la sezione libri, è online da meno di un anno, conosciuto pubblicamente da gennaio scorso, e in pochi mesi è cresciuto da un’idea privata a un’infrastruttura culturale digitale per Siracusa.

Quello che lega tutto il suo lavoro – i suoi libri, le audioguide di Aretusapedia, i podcast di Tecnoaccess, i banchi della Consulta – è una sola idea ripetuta in forme diverse: il sapere, i luoghi e la cosa pubblica devono essere percorribili da chi una disabilità ce l’ha tanto quanto da chi non ce l’ha.

Aretusapedia è oggi una mappa culturale digitale della città di Siracusa. L’archivio è arrivato a contare quasi 150 schede divise per categorie tematiche – personaggi, chiese, edicole devozionali, palazzi, monumenti, eventi – con un apparato fotografico e bibliografico ampio. La differenza, rispetto a un’enciclopedia generalista, è che ogni scheda indica anche il livello di accessibilità motoria, visiva, uditiva, cognitiva del luogo descritto: un’informazione che per chi vive Siracusa con qualche limitazione fa la differenza tra entrare in un palazzo e restare sulla soglia. A Maggio 2026 il sito è diventato anche app gratuita per iOS, con tre itinerari curati (Santa Lucia, teatro greco), audioguide, e una sezione di intelligenza artificiale conversazionale che permette di interrogare l’archivio in linguaggio naturale.

Calabrò è autore di due volumi. Come usare VoiceOver su iPhone (150 pagine, giugno 2024) racconta lo screen reader Apple, lo strumento che per milioni di persone cieche e ipovedenti è la condizione di accesso quotidiano al telefono, all’email, ai messaggi. Esiste anche in audiolibro, narrato da Diego Delfino. Nuove visioni. L’AI a supporto della disabilità visiva (172 pagine, marzo 2025) allarga lo sguardo all’intelligenza artificiale come ausilio per ciechi e ipovedenti: promesse, limiti, scenari. Entrambi i volumi sono disponibili nelle principali librerie italiane e nelle piattaforme digitali, anche in versione ebook.

Dal gennaio 2019 Calabrò dirige Tecnoaccess (tecnoaccess.it), una delle pochissime testate giornalistiche registrate in Italia interamente dedicate alle tecnologie per persone cieche e ipovedenti (ISSN 3103-7119). Otto sezioni tematiche – dall’AI accessibile alle piattaforme mobili e desktop, dal gaming ai diritti digitali – un podcast settimanale (Tecnoaccess Weekly) e una newsletter del mercoledì. Tratta la disabilità come tema tecnologico ad alta densità, raccontandola dal di dentro.

Dal 2025 Calabrò è consigliere sezionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) di Siracusa, e delegato regionale per la Sicilia dell’ANED. Membro anche dell’Associazione Italiana Multipotenziali (AIM), è dal 2023 docente di tifloinformatica — la disciplina che insegna l’uso delle tecnologie informatiche a persone con disabilità visiva.

Calabrò è nato a Siracusa il 2 Agosto 1997. Ha sviluppato una disabilità visiva nel 2014 – un dato biografico che nel tempo è diventato il filtro attraverso cui ha letto e raccontato il mondo dell’accessibilità.

“Vedremo il giorno in cui una città digitalmente accessibile sarà lo standard italiano. Oggi è l’eccezione”, afferma Calabrò. “La tecnologia per farlo c’è da anni: mancano le decisioni. Aretusapedia è un archivio vivo, Tecnoaccess uno strumento per chi non vede, la Consulta il luogo dove la città si ascolta – tre pezzi della stessa idea. Il mio lavoro è costruire cose che restino in piedi anche senza di me.”

Angelo DI TOMMASO

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

Foto reperita dal web

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