Grazie alla sua preparazione e alla sua profonda vita spirituale, fu nominato direttore spirituale dei seminaristi, ruolo che esercitò con equilibrio e dedizione. Nel 1903 entrò nel capitolo della cattedrale, di cui divenne decano, e papa Benedetto XV lo insignì del titolo di prelato domestico, riconoscendo la sua autorevolezza ecclesiale.
La sua sensibilità francescana lo portò a guidare il Terz’Ordine di San Francesco, per il quale organizzò una vivace Associazione della Casa del Popolo, centro di formazione cristiana e sociale. Da questa esperienza nacque la Congregazione delle Figlie di San Francesco Serafico, che padre Rewera diresse fino al suo arresto.
Il 16 marzo 1942, durante l’occupazione nazista, fu catturato dalla Gestapo e deportato nel lager di Dachau, dove morì il 1º ottobre 1942 in seguito alle torture subite. La sua unica colpa fu quella di aver testimoniato Cristo con coerenza e coraggio.








