“Quasi quasi mi candido alle prossime elezioni comunali. Vorrei vedere se la macchina amministrativa è pronta e riesce ad abbattere le barriere e a dare a tutti le stesse opportunità. Affinché nessuno nella mia condizione possa sentirsi un cittadino di serie B. Probabilmente prenderei solo i voti della mia famiglia ma sarebbe un segnale alla società!”.
È la provocazione forte e dignitosa di Salvatore Bisicchia, affetto da SLA. Non una candidatura per vincere, ma un gesto simbolico per mettere alla prova la politica sul terreno più difficile: quello dei diritti, dell’accessibilità, dell’inclusione reale.
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