Cantieri al rallentatore e viabilità a rischio | I sindacati dell’edilizia accendono i riflettori sulle grandi opere in Sicilia

Accendere i riflettori sullo stato delle grandi opere. Ci hanno provato le federazioni siciliane FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil che, ieri mattina, hanno promosso un presidio davanti l’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per chiedere un confronto su: completamento di opere strategiche (autostrade A18, A19 e A20, grandi dorsali di traffico, circonvallazioni delle aree metropolitane e dei grandi nuclei urbani, rilancio della viabilità secondaria), il loro cronoprogramma e sul monitoraggio delle risorse disponibili.

Le federazioni regionali, rappresentate da Pasquale De Vardo, segretario generale FenealUil Sicilia, Paolo D’Anca, segretario generale Filca Cisl Sicilia, e Cosimo Lo Sciuto, per la Fillea Cgil Sicilia, sono state ricevute dal capo di Gabinetto, Bartolo Corallo, e dal capo della segreteria particolare, Giuseppe Giandalone, ai quali hanno espresso forte preoccupazione per la situazione dei cantieri in corso, per le opere che tardano a partire e per quelle che necessitano di un’accelerazione decisiva.

Nel ribadire la necessità di un confronto diretto con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, le federazioni hanno avanzato la proposta della costituzione di una Consulta permanente sulle Grandi Opere, pensata per garantire uno spazio costante di monitoraggio dei lavori e un confronto sugli interventi necessari.

Feneal, Filca e Fillea sottolineano che le condizioni della mobilità stradale nell’Isola rappresentano una questione strategica, che incide direttamente sull’ambiente, sugli equilibri e sulle disparità sociali, sulla sicurezza dei cittadini, sul diritto alla mobilità, sulla competitività del sistema produttivo, sulla capacità di attrarre investimenti e sulla stessa coesione territoriale della Sicilia.

«In questo particolare momento storico, segnato da molteplici difficoltà per i lavoratori e per tutti i cittadini siciliani, riuscire a superare gli ostacoli derivanti da una rete viaria ostaggio di cantieri a rilento, o che stentano a trovare avvio, rappresenterebbe un passo in avanti fondamentale per lo sviluppo dell’Isola – dichiarano De Vardo, D’Anca e Lo Sciuto –. Preoccupazioni, le nostre, che trovano tristemente riscontro nelle limitazioni al traffico con divieto di sorpasso e limiti a 60 km/h su diversi tratti della A19 e della A20, così come emerge dalle notizie delle scorse ore».

Inoltre ribadiscono l’urgenza di un monitoraggio puntuale, opera per opera, estendendo l’attenzione anche al comparto ferroviario, auspicando un confronto mirato, che non tralasci le opere per il raddoppio ferroviario, i cui tempi di realizzazione destano, ad oggi, parecchie e motivate preoccupazioni.

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