“Venticinque cartelle cliniche di pazienti provenienti dalla RSA sarebbero state richieste all’ospedale di Lentini nell’ambito degli approfondimenti legati alla vicenda che ho sollevato nelle scorse settimane. Adesso voglio sapere esattamente cosa sta accadendo e, soprattutto, conoscere cosa emerge dalla documentazione sanitaria”. Il deputato regionale Carlo Auteri torna sulla vicenda della RSA di Lentini e rende nota una nuova richiesta inviata il 2 ottobre al direttore generale dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci.
La vicenda era stata sollevata a metà settembre dallo stesso parlamentare dopo alcune segnalazioni sulle condizioni di pazienti provenienti dalla struttura e arrivati all’ospedale di Lentini. Auteri aveva quindi chiesto formalmente all’Assessorato regionale alla Salute e all’Asp verifiche e controlli, recandosi successivamente anche nel presidio ospedaliero per approfondire gli accessi dei pazienti provenienti dalla RSA. La novità riguarda ora 25 cartelle cliniche.
Nella nota inviata all’Asp, Auteri riferisce di avere appreso, dopo un’interlocuzione con il responsabile della direzione medica dell’ospedale di Lentini Andrea Conti, che la documentazione sarebbe stata consegnata su richiesta informale della Direzione sanitaria dell’Asp. Secondo quanto riferito al deputato, la richiesta sarebbe a sua volta collegata agli approfondimenti dei NAS di Ragusa. Da qui la richiesta indirizzata alla direzione generale dell’Asp di approfondire la procedura seguita per l’acquisizione delle cartelle e di consentire al parlamentare di prenderne visione nelle forme previste.
“Sono partito chiedendo controlli e continuerò a chiedere soltanto questo: atti, dati e risposte. Se venticinque cartelle cliniche sono state ritenute meritevoli di approfondimento, è giusto capire perché e cosa documentino. Nessuna sentenza anticipata e nessuna accusa, ma nemmeno possiamo considerare chiusa la vicenda finché questi aspetti non saranno chiariti. Quando si parla di pazienti fragili – conclude Auteri – la trasparenza deve essere assoluta. Se tutto è stato gestito correttamente saranno proprio gli atti a dimostrarlo. È quello che chiedevo all’inizio ed è quello che continuo a chiedere oggi”.
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