Chris Obehi protagonista a Canicattini Bagni per la Giornata mondiale del Rifugiato 2026

Tutto pronto a Canicattini Bagni venerdì 26 giugno 2026, dalle ore 18:00 all’interno della rigenera-ta Villa Comunale “Luca Scatà” per l’appuntamento con la Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, l’evento inclusivo che ogni anno caratterizza l’estate della “Città del Liberty e della Musica”.

Una serata di festa di Comunità con tanta musica, stand gastronomici e dell’artigianato, una mostra fotografica per regalare un viaggio visivo ed emozionante sul tema del “viaggio”, ripreso dalla Bi-blioteca comunale “G. Agnello” nell’ambito del progetto “Canicattini Bagni città che legge” con le letture, kamishibai e laboratorio per bambini dai 4 ai 10 anni “Il mare in una busta” (prenotarsi al numero WhatsApp 3343418435).

Mentre a fare ballare e cantare grandi e piccoli, alle ore 19:00, ci pensa Chris Obehi, l’artista nige-riano che ha conquistato la Sicilia unendo le sue radici africane ai canti della nostra tradizione.

Dalla Nigeria alla Sicilia, passando per il Mediterraneo, per lui la musica è diventata un modo per trasformare le esperienze vissute in qualcosa da condividere.

Tra l’incontro profondo con Rosa Balistreri e le sonorità afrobeat, la sua musica mescola ritmo, memoria ed energia collettiva in un concerto intenso, caldo e travolgente.

Un appuntamento per celebrare, insieme, i dodici anni di accoglienza, integrazione e inclusione nel tessuto sociale della città di Canicattini Bagni di centinaia di giovani migranti non accompagnati, di donne con fragilità vittime di tratta, e di nuclei familiari in fuga dal sud del mondo, dalla miseria, dalle guerre e dalle persecuzioni.

Questa la scelta fatta sin dal 2014 dall’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni con l’allora già Sindaco Paolo Amenta, attuale Presidente regionale di Anci Sicilia, e proseguita nella continui-tà, per dare una nuova speranza di vita migliore, una nuova ripartenza, a tante persone dimenticate ed emarginate, che nel tempo si sono integrate, grazie ai progetti di accoglienza del Ministero dell’Interno, Sprar prima e SAI oggi, e al lavoro sul territorio fatto dal Comune insieme alle imprese sociali Passwork e La Pineta ai quali ha affidato la gestione dei Centri di Accoglienza che gli sono stati assegnati.

Un’integrazione che a Canicattini Bagni da dodici anni passa attraverso la condivisione del progetto di accoglienza dell’Amministrazione comunale da parte di tutta la Comunità, che diventa modello di “buone prassi” a livello nazionale come riconosciuto dallo stesso Ministero dell’Interno, che inorgoglisce amministratori, cittadini e operatori che con il loro impegno e la loro condivisone solidale contribuiscono alla costruzione della società multietnica e multiculturale del futuro.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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