Eolico offshore ad Augusta, CNA Siracusa allarma: «Non diventi un semplice luogo di passaggio»

Data 24 Settembre 2026

Il MASE ha ridotto da 78 a 38,3 milioni di euro le risorse per gli hub eolici offshore di Augusta e Taranto. Ad Augusta restano 24,3 milioni, sufficienti solo per il consolidamento della banchina. Lo riporta La Sicilia del 24 settembre 2026 con un pezzo a firma di Michele Guccione.

Il progetto dell’Adsp della Sicilia orientale, da 50 milioni, prevedeva l’assemblaggio di piattaforme e torri eoliche e la produzione in loco dei manufatti in acciaio. Dal 2027 partirà solo la prima fase. «Il rischio è che Augusta diventi un luogo di passaggio per componenti costruiti altrove. Senza la seconda fase, le imprese siracusane resterebbero spettatrici della transizione», dichiara Rosanna Magnano, Presidente di CNA Siracusa.

CNA Siracusa chiede al MASE i decreti di impegno entro fine anno e il reintegro della riduzione 2026. Alla Regione chiede di cofinanziare la seconda fase con fondi europei. «Anche il solo assemblaggio richiede servizi, manutenzioni e saldature qualificate.

Proponiamo all’Adsp una mappatura delle imprese locali e percorsi di formazione mirati», aggiunge Gianpaolo Miceli, Segretario Territoriale di CNA Siracusa.

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