Una nuova ondata di attacchi hacker ha colpito la catena del freddo dei supermercati europei nella notte tra l’1 e il 2 novembre. Manomessi da remoto i sistemi di refrigerazione, con temperature dei banchi frigo e congelatori salite fino a 50°C per l’attivazione forzata della modalità sbrinamento.
In Italia nel mirino 4 punti vendita Coop in Sicilia, tre a Catania e uno a Palermo, gestiti dal Gruppo Radenza. A confermarlo il direttore generale Giuseppe Spadaro. Merce deteriorata e da smaltire, indaga la Polizia Postale.
Il fenomeno non è isolato: coinvolti oltre 100 supermercati in Svezia (Ica e Coop), Belgio (Delhaize con circa 40 punti vendita), Irlanda, Estonia, Paesi Bassi, Finlandia e Lussemburgo. Nel mirino i controller Danfoss, azienda danese che fornisce i termostati ai banchi frigo.
Bruxelles interviene. Il commissario Ue all’Agricoltura Christophe Hansen parla di tentativo deliberato di compromettere gli approvvigionamenti alimentari e la fiducia dei consumatori. L’Ue: nel mirino la sicurezza alimentare, al momento senza rischi sistemici ma con gravi danni economici e sprechi.
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