​Il Coro de Tzaramonte unisce le isole. L’esclusiva di SIRACUSA NEXT24 tra il dono del CD e l’invito speciale in Sardegna

Data 24 Maggio 2026

Ci sono pomeriggi in cui la distanza geografica si annulla, lasciando spazio a un’unica, grande mappa dell’anima e della cultura. È quello che è accaduto oggi a Canicattini Bagni, in occasione dei festeggiamenti per la Festa di Maria Ausiliatrice, trasformatasi nel palcoscenico di un eccezionale ponte culturale tra la Sicilia e la Sardegna.

​Un intenso momento di dialogo, identità e tradizioni popolari che abbiamo avuto il privilegio di seguire da vicino, intervistando i protagonisti di questo gemellaggio ideale.

​A guidare l’incontro, il prof. Tanino Golino, che ha dialogato con alcune delle figure più rappresentative del mondo culturale e associativo sardo: Vladimiro Patatu, Vanni Manchia e Franco Sechi. Al centro del dibattito, una riflessione profonda su come le tradizioni popolari non siano meri ricordi del passato, ma elementi vivi, capaci di unire comunità distanti ma unite da una forte identità storica e insulare.

​Il cuore pulsante di questo scambio è stato il Coro de Tzaramonte, storica formazione corale nata nel 2004 a Chiaramonti (Sassari). Da oltre vent’anni, questa straordinaria realtà è impegnata nella salvaguardia e nella valorizzazione del canto tradizionale sardo e della musica polifonica. Attraverso le loro voci, la Sardegna ha letteralmente “parlato” al pubblico presente, dimostrando come il canto polifonico sia uno strumento universale di racconto e di emozione.

​Il valore dell’incontro si è consolidato anche attraverso piccoli, grandi gesti di squisita ospitalità. Al termine delle interviste, abbiamo ricevuto un gradito omaggio: il CD ufficiale del Coro de Tzaramonte. Non un semplice oggetto, ma un pezzo di storia condivisa, un segno di amicizia che ha reso l’intera esperienza ancora più significativa e tangibile.

​Ma le sorprese non sono finite qui. La delegazione sarda ha voluto suggellare questo momento con un invito speciale a raggiungere la Sardegna. Un gesto di straordinaria accoglienza che apre ufficialmente le porte a un futuro e ancora più profondo percorso di scoperta sul territorio sardo, per toccare con mano le sue tradizioni e i suoi luoghi d’origine.

Il Coro de tzaramonte è diretto dal maestro salvatore Moraccini.

Questo pomeriggio ha dimostrato che quando la cultura chiama, i territori rispondono. Canicattini Bagni, da sempre terra di musica e di accoglienza, ha trovato nella Sardegna un interlocutore perfetto. Restate sintonizzati su SIRACUSA NEXT24 per l’approfondimento esclusivo e le interviste video ai protagonisti di questa giornata indimenticabile.

Angelo DI Tommaso

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

Foto reperita dal web

Articoli collegati