Inaugurato il nuovo anno pastorale della Diocesi di Acireale: al centro sinodalità e nuove linee guida per la pietà popolare

​Si è svolta giovedì 1° ottobre, nella chiesa Cuore Immacolato di Maria di Acireale, l’Assemblea diocesana che ha dato il via al nuovo anno pastorale 2026/2027. L’incontro ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti delle parrocchie, dei movimenti e delle diverse realtà ecclesiali del territorio.

​Al centro della giornata, la presentazione delle Indicazioni pastorali affidata al vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti. Il presule ha richiamato l’importanza di un autentico stile sinodale: «Si tratta di camminare insieme ascoltandoci tutti per arrivare a prendere delle decisioni e a verificare se queste sono veramente effettive ed efficaci sul campo».

​Tra i temi principali, un’attenzione speciale è stata rivolta alle nuove linee guida per la pietà popolare, le feste patronali e le processioni, elaborate a partire dal confronto con i vicariati e i parroci. L’obiettivo, ha spiegato mons. Raspanti, è «custodire e promuovere ancor meglio la pietà popolare», preservandone il valore ed evitando derive eccessive o individualistiche.

​Durante l’assemblea, don Raffaele Stagnitta ha illustrato il progetto di adeguamento liturgico della Cattedrale, don Orazio Greco ha approfondito le direttive sulla pietà popolare e la professoressa Barbara Condorelli ha proposto la traccia di riflessione “Fare memoria, rendere conto, verificare”. I lavori si sono poi articolati in gruppi di laboratorio per tradurre le linee guida in azioni concrete per le comunità locali.

​Non ha trovato spazio nell’incontro, infine, il tradizionale ringraziamento per il 15° anniversario dell’ordinazione episcopale del vescovo: la celebrazione è stata rimandata al 30 ottobre, in occasione della Messa per la consacrazione dell’altare della Cattedrale.

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