Istituito a Priolo Gargallo un Premio in memoria della prof.ssa Alessandra Di Grande

È stata una mattinata densa di pathos, le forti emozioni spesso hanno incrinato le voci dei tanti colleghi presenti, dei familiari e di quanti hanno conosciuto Maria Alessandra Di Grande, la prof.ssa del 2° Istituto comprensivo “A. Manzoni-D. Dolci” di Priolo Gargallo, scomparsa
prematuramente lo scorso anno, stroncata da un male incurabile.

Giorno 14 luglio, alle ore 10.00, nell’aula magna della scuola, ha preso la parola il dirigente scolastico, prof. Enzo Lonero, che ha introdotto le motivazioni del Premio. Il gesto compiuto dalla famiglia, pensare all’istituzione di un Premio per perpetuare il ricordo della figlia, è stato subito accolto dalla scuola, in quanto ritenuto veramente importante e significativo.

L’iniziativa dei familiari ha voluto lasciare una traccia indelebile nella scuola dove la figlia ha trascorso gli ultimi anni della propria carriera e quindi la scelta è ricaduta sulla classe di Scuola Secondaria di Primo Grado, dove operava la prof.ssa, e sull’alunna che ha ottenuto i risultati migliori. La presenza alla cerimonia di consegna del Premio dei colleghi che hanno lavorato con la prof.ssa ha avvalorato maggiormente la manifestazione. Il dirigente ha espresso poi alcuni apprezzamenti nei confronti dell’alunna della 3^ F, Chiara Durante, a cui è stato conferito il Premio: “Conosco Chiara da quando frequentava la scuola dell’Infanzia in
questo stesso plesso. Era molto timida, mentre adesso ha affrontato l’esame di licenza di Scuola Secondaria di I Grado con determinazione e sicurezza, l’abbiamo ascoltata davvero con grande piacere. L’assegnazione del Premio a Chiara Durante è il risultato della sua caparbietà perché è una ragazza che è stata capace di ottenere ottimi risultati, costruendo il proprio percorso passo dopo passo, riuscendo a superare la propria timidezza ed a raggiungere traguardi importanti. Lei stessa ha
espresso questo pensiero, è proprio grazie alla prof.ssa Di Grande che Chiara è riuscita ad avere le spinte giuste per migliorarsi, quelle stesse che l’hanno portata ad acquisire una maggiore sicurezza espressiva, emotiva e disciplinare e tali incentivi li porterà sempre dentro di sè come un bellissimo ricordo”.

Il dirigente Lonero prosegue tracciando un profilo della prof.ssa Di Grande, spiegando
che la cerimonia non costituisce semplicemente la consegna di un riconoscimento, ma, l’istituzione di un Premio che porterà sempre il suo nome affinché il suo esempio continui a vivere tra le mura della scuola e nelle generazioni di studenti che vi sosteranno. La sua scomparsa prematura ha
lasciato un vuoto in chi la conosceva, ma, resterà sempre nel ricordo attraverso i valori che ha saputo trasmettere. Ha vissuto la professione docente con un forte senso di responsabilità, appassionandosi in modo autentico all’educazione. Accompagnava i ragazzi nella crescita umana a scoprire valori ineludibili quali rispetto, dovere e impegno. Ha amato profondamente i propri alunni, seguendoli con attenzione e capacità di ascolto, pur essendo una guida autorevole, ma, al
contempo, rassicurante. Con i colleghi ha sempre istaurato rapporti di stima, collaborazione e spirito di servizio. Non è un caso che questo Premio sia stato destinato allo studente che, al termine del ciclo di istruzione, si sia distinto per eccellenti risultati scolastici, ma, anche, per il comportamento ed i valori dimostrati.

Questo è il modo più giusto per rendere omaggio alla prof.ssa Di Grande, premiando il merito, ma, anche, la correttezza, l’impegno, il rispetto e l’eccellenza unita all’umanità. Il Premio ha un valore importante perché viene consegnato ad uno degli ultimi alunni che l’hanno conosciuta, per cui Chiara diventa testimonial dei valori della prof.ssa, lei raccoglie proprio il testimone per farne tesoro e per proseguire il proprio futuro, onorandone la memoria.

Il dirigente scolastico ringrazia la famiglia per il gesto di grande sensibilità, in quanto ha trasformato il dolore in un segno di speranza e di fiducia nelle nuove generazioni: “Il ricordo della prof.ssa potrà ispirare tanti giovani a proseguire con umiltà, responsabilità e generosità. Alessandra Di Grande sapeva che la via della conoscenza e della crescita rappresentano un percorso in salita, che richiede impegno e sacrificio, ma, se si utilizza la tenacia, come lei ci ha insegnato, rappresentano l’unica prerogativa che ci potrà condurre a mete elevate”.

Rivolgendosi a Chiara Durante, prosegue: “Ti
auguro che il Premio possa essere uno sprone per puntare alla realizzazione dei tuoi sogni, portando con te sempre l’esempio di una docente illuminata, che ha amato profondamente il lavoro ed i propri alunni”.

Ha preso poi la parola la madre della prof.ssa Di Grande, tracciando un profilo della figlia e ricordando che era una ragazza molto timida, legatissima a lei: “Questa timidezza è poi
esplosa a scuola, trasformandola in una ragazza brillante, determinata che, passo dopo passo, ha confermato queste doti: studiava tantissimo, i suoi risultati erano tutti conquistati attraverso un impegno intenso. Mi auguro che chi l’ha conosciuta, possa serbarne un bellissimo ricordo”.

Prende la parola il marito della prof.ssa Di Grande per augurare a Chiara di realizzare tutti i propri sogni. Poi la ragazza premiata ha letto un proprio scritto, in cui ha delineato le sensazioni più pure, ricevute a contatto con la prof.ssa, parlando dell’impronta da lei lasciata: “La sua voce risuona ancora nella mia mente e mi sento onorata per averla avuta come guida anche se per poco. La sua mancanza la sentiremo per sempre.”. Infine, ha ringraziato la famiglia della prof.ssa e il dirigente scolastico per la possibilità ricevuta di vivere tale significativa esperienza”. Chiara è stata insignita di una targa e di una borsa di studio in denaro. Ha preso la parola l’assessore Federica Limeri per un breve saluto. Ha portato il proprio contributo anche il presidente del Consiglio di Istituto, Marco Angelino, parlando di una persona per bene, dedita al lavoro che, con tanto sacrificio, ha ottenuto i propri risultati, senza che nessuno le abbia regalato nulla.

Ha preso la parola la prof.ssa Maria Teresa Toro che ha espresso le proprie considerazioni, ricordando che la prof.ssa Di Grande aveva
la prerogativa di concludere qualsiasi problema o situazione particolare sempre con un sorriso: “Lei aveva sempre uno sguardo particolare per i ragazzi più deboli, a cui bisognava dare una mano, i cosiddetti invisibili. Lei era capace di aprire il cuore e lo faceva in maniera esemplare, aveva una buona parola per tutti. Era capace di lasciare alle spalle i propri problemi, quando varcava la porta della scuola; anche nella sua sofferenza, non ha mai voluto sconti, il senso del dovere era prioritario alla malattia e alle cure. Cercava di non togliere tempo ai propri alunni e si sottoponeva alle cure nello spazio libero privato. Ci ricorderemo dei suoi sorrisi, che regalava in ogni occasione, senza lesinarli”.

Della prof.ssa Di Grande si può dire che ha frequentato il Liceo scientifico; ha studiato
pianoforte e si è diplomata in teoria e solfeggio; si è laureata con il massimo dei voti in Lettere
Moderne. Si è sposata nel 2012 con Salvo; ha lasciato due bambini, Mattia e Lorenzo; è stata
immessa in ruolo nel II Istituto comprensivo di Priolo Gargallo nel 2019. Si è fatta conoscere
nell’ambiente di lavoro per la dedizione, la preparazione e la determinazione, ma, soprattutto, per la sua profonda umanità nei riguardi di alunni e colleghi. Per i suoi genitori è stata una figlia preziosa, per il fratello una sorella complice ed un esempio, per il marito una compagna affettuosa, per i figli una mamma premurosa, protettiva e coraggiosa.

Maria Luisa VANACORE

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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