Parco degli Iblei, Auteri contro il Ministero: diffida formale e denuncia in Procura – “Territorio a rischio, iter senza trasparenza”

Data 12 Ottobre 2026

Il deputato regionale Carlo Auteri ha formalmente diffidato e messo in mora il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, chiedendo un immediato approfondimento tecnico e istituzionale sull’iter istitutivo del Parco nazionale degli Iblei e interventi prioritari per affrontare le emergenze ambientali che interessano il territorio.

Un nuovo atto formale, datato 9 ottobre, che arriva dopo mesi di segnalazioni, richieste di chiarimento e interlocuzioni con gli enti competenti, alla luce delle criticità evidenziate dall’Autorità di Bacino della Regione Siciliana e da ARPA Sicilia.

“Da mesi pongo una questione molto semplice: come si può procedere all’istituzione di un Parco nazionale senza affrontare prima le gravi criticità ambientali che interessano proprio quei territori? Non siamo di fronte a valutazioni politiche o a semplici opinioni – dichiara Auteri. Esistono documenti ufficiali che evidenziano problemi legati alla depurazione, alla qualità delle acque e al dissesto idrogeologico. Continuare a ignorarli sarebbe un atto di grave irresponsabilità istituzionale”.

Nella diffida il parlamentare richiama, in particolare, la nota del 31 luglio dell’Autorità di Bacino, che ha evidenziato criticità idrogeologiche e il mancato coinvolgimento dell’ente nell’istruttoria del Parco, e quella del 7 agosto di ARPA Sicilia, relativa alle non conformità degli scarichi di diversi depuratori dei Comuni dell’area iblea e alla presenza di autorizzazioni scadute e non rinnovate.

Auteri ricorda inoltre che, a seguito delle precedenti segnalazioni, il Ministero aveva richiesto a Ispra di verificare la sussistenza di una minaccia di danno ambientale. Non avendo ricevuto riscontro alla successiva richiesta di documentazione tecnica, il deputato ha depositato il 7 ottobre alla Procura di Siracusa una denuncia per presunte omissioni: “Ho seguito ogni passaggio istituzionale, trasmettendo documenti e chiedendo verifiche agli organismi competenti – sottolinea il deputato regionale. Ma non è accettabile che questioni di questa portata rimangano senza risposte. La tutela ambientale non può ridursi a tracciare nuovi confini su una carta, mentre persistono problemi che incidono concretamente sulla salute del territorio e sulla qualità delle sue risorse naturali”.

Con l’atto di messa in mora, Auteri chiede al Ministero di verificare l’intero fascicolo amministrativo, la trasparenza del procedimento e la sostenibilità dei vincoli proposti, oltre a prevedere risorse e piani straordinari per la depurazione, il bacino dell’Anapo, la gestione dei rifiuti e il rischio idrogeologico.

“Il mio obiettivo non è mai stato quello di negare il valore della tutela ambientale. Al contrario, chiedo che sia reale, concreta e fondata sulla conoscenza delle condizioni del territorio – prosegue Auteri. Prima di imporre ulteriori vincoli alle comunità e alle attività produttive degli Iblei, le istituzioni devono assumersi la responsabilità di risolvere le emergenze già esistenti. Non si può parlare di protezione dell’ambiente senza affrontare ciò che oggi lo mette a rischio”.

Il Ministero viene quindi formalmente sollecitato a fornire un riscontro entro trenta giorni dal ricevimento della diffida. In assenza di risposta, o qualora l’iter istitutivo proseguisse unilateralmente senza la preventiva risoluzione delle criticità segnalate, Auteri annuncia il ricorso alle competenti autorità giudiziarie e amministrative.

“Adesso servono atti, non altre dichiarazioni di principio – conclude Auteri. Il territorio ibleo merita rispetto, trasparenza e risposte concrete. Continuerò a utilizzare tutti gli strumenti istituzionali a mia disposizione affinché le criticità ambientali vengano affrontate e il futuro degli Iblei non sia deciso ignorando le condizioni reali delle comunità che li abitano”.
Ieri, intanto, Auteri è stato a Buccheri dove, parallelamente alla manifestazione ambientalista, ha tenuto un incontro partecipato nella dal consiliare del Comune incontrando gli imprenditori del settore interessati dall’eventuale approvazione del Parco. E a loro ha illustrato la messa in mora e i prossimi passi.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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