Per Virginia, sorella di Suor Chiara Di Mauro: lunedì 19 ottobre Santa Messa in suffragio alle 18:30

Data 18 Ottobre 2026

di Claudia GIBILISCO 

Una celebrazione eucaristica in suffragio della sorella di Suor Chiara Di Mauro, per custodirne la memoria e ritrovarsi nella preghiera, nel segno della fede e della carità.

Lunedì 19 ottobre, alle ore 18:30, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio di Virginia, sorella di Suor Chiara Di Mauro, la religiosa siracusana la cui vita è stata segnata da una profonda esperienza spirituale e da un’attenzione instancabile verso i più poveri.

Alla celebrazione parteciperanno con gioia gli appartenenti all’Associazione Amici di Suor Chiara, che vivono questo appuntamento come un momento di preghiera e di comunione, ma anche come un’occasione preziosa per ritrovarsi e rinnovare il legame che li unisce attorno alla memoria e alla testimonianza della religiosa.

Ricordare Virginia significa ripercorrere una storia familiare nella quale l’affetto e la vicinanza hanno avuto un valore importante. Sorella di Suor Chiara, Virginia fu parte della sua vita e della sua vicenda umana, anche attraverso un gesto di grande responsabilità: si prese cura del piccolo Alfredo quando Adelaide, seguendo la propria vocazione religiosa, si allontanò dalla vita familiare. Un compito che richiama il valore silenzioso di chi, attraverso la disponibilità e il senso del dovere, sostiene gli altri nei momenti decisivi della loro esistenza.

La storia di Suor Chiara, del resto, è profondamente legata alla carità vissuta senza riserve. Prima ancora della sua scelta religiosa, Adelaide aveva manifestato una particolare sensibilità verso chi viveva nella povertà e nell’emarginazione. Accoglieva nella propria casa persone bisognose, offriva loro da mangiare e si prendeva cura anche della loro igiene personale, senza lasciarsi fermare dalla fatica o dalle condizioni difficili in cui versavano. Gesti semplici, ma capaci di restituire dignità a chi spesso era dimenticato da tutti.

È questa la testimonianza che ancora oggi invita a riflettere sul significato autentico della carità cristiana: riconoscere nell’altro una persona da accogliere, non fermarsi davanti alle apparenze e trasformare la fede in gesti concreti di amore.

La celebrazione eucaristica in suffragio di Virginia diventa così un’occasione per affidarla alla misericordia del Padre e, nello stesso tempo, per rinnovare la gratitudine verso quanti hanno contribuito, con la propria vita, a custodire una storia di fede. Per l’Associazione Amici di Suor Chiara, ritrovarsi attorno all’altare significa mantenere viva una memoria che non appartiene soltanto al passato, ma continua a parlare al presente e a indicare una strada.

La preghiera comune diventa incontro, condivisione e speranza. Nel ricordo di Virginia e nella testimonianza di Suor Chiara, gli Amici di Suor Chiara sono invitati a riconoscere quanto il bene compiuto, anche attraverso gesti nascosti e silenziosi, possa lasciare un segno duraturo nella vita delle persone.

Perché la fede non si esaurisce nelle parole, ma prende forma nell’amore donato. E quando una vita viene affidata al Signore nella preghiera, il ricordo si apre alla speranza cristiana, quella che sostiene il cuore e ci ricorda che, in Dio, nessun amore autentico va perduto.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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