Uno dei primi canti mariani che ho imparato da piccolo è stato “il 13 Maggio apparve Maria a tre pastorelli in cova d’Iria. Ave, ave, ave Maria”.
Quel canto continua a risuonare dentro di me e mi dà gioia nel pensarmi amato da questa mamma celeste che si prende cura dell’umanità, la sollecita a uscire fuori dallo stato miserevole in cui la trascinare il diavolo tentatore.
La tutta santa, la donna che ha saputo dire il suo “eccomi” incondizionato a Dio, continua a parlare, come a Fatima ai tre pastorelli, anche oggi a chi vive nell’umiltà, nella semplicità la propria vita e il messaggio che attraverso gli umili della terra Maria ci dà è lo stesso di quello che ha dato a Fatima: convertitevi, credete, affidatevi a Dio, solo in Dio l’umanità può salvarsi dalla catastrofe delle guerre fratricide, degli odi, dei rancori.
Sarà l’amore a dare senso alla speranza, il dialogo a fare dell’umanità una comunità solidale e fraterna.
Preghiamo la Vergine Maria perché il suo messaggio dato ai tre pastorelli di Fatima non cada a vuoto. Se siamo veramente pecorelle del gregge del Signore apriamo il nostro cuore alla signoria di Cristo, non indugiamo a credere fermamente in Gesù nostro Signore e Salvatore, non avvenga per noi quanto Gesù ebbe a dire a coloro che gli chiesero: “fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo dillo a noi apertamente. Ve l’ ho detto e non credete fu la risposta amara di Gesù”.
Credere è fidarci, affidarci ciecamente, totalmente a Gesù come ha saputo fare la Vergine Maria: ” ecco la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.
In quell’ eccomi detto a Dio sta il segreto della nostra salvezza.
Raffaele APRILE
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