Nella cornice solenne della Basilica Cattedrale, Catania ha vissuto un momento di portata storica con la presentazione ufficiale del restauro che ha interessato il Busto reliquiario e il Velo di Sant’Agata. Un’operazione di altissimo profilo scientifico, condotta con maestria dai laboratori dei Musei Vaticani, che ha permesso di salvaguardare e valorizzare due tra le testimonianze più preziose dell’identità religiosa e culturale siciliana.
L’evento ha visto la partecipazione delle più alte cariche istituzionali, riunite per celebrare il completamento di un intervento atteso: l’Arcivescovo Mons. Luigi Renna, il sindaco Enrico Trantino, il soprintendente Maurizio Auteri, Suor Raffaella Petrini e la direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta. Ad accompagnare l’apertura, il suggestivo intervento organistico del M° Piero Figura.
Il cuore scientifico dell’incontro è stato affidato alla direttrice dei lavori, Elisabetta Cioni, che insieme al team delle restauratrici vaticane ha illustrato le metodologie utilizzate. Un lavoro rigoroso, che ha saputo coniugare le più avanzate tecnologie di conservazione con il rispetto profondo per la sacralità dell’oggetto. La serata si è chiusa nel segno della fede con la solenne esposizione della Reliquia del Capo e del Busto, offerti alla contemplazione dei fedeli in una veste rinnovata.

Prime immagini: il volto ritrovato
Le prime testimonianze visive dell’intervento rivelano un risultato straordinario: la pulizia delle superfici e il consolidamento dei materiali hanno restituito al Busto reliquiario una brillantezza che non si vedeva da tempo. Il restauro permette oggi di apprezzare con inedita chiarezza le finezze esecutive dell’opera, rendendo omaggio alla patrona con un’immagine di solennità ritrovata.
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