Sabato 13 giugno 2026 si è svolto a Scicli il Convegno Provinciale dell’Ordine Secolare dei Servi di Maria della Sicilia, un importante momento di incontro che ha riunito le diverse fraternità dell’Isola in una giornata di riflessione, confronto e condivisione.
Il convegno ha rappresentato un’occasione preziosa per trovarsi, conoscersi e dialogare sulle realtà locali, sulle sfide del presente e sulle prospettive future del cammino delle fraternità. Un momento vissuto nello spirito di comunione e di corresponsabilità che caratterizza da sempre la famiglia dei Servi di Maria.
Tema della giornata è stato il significativo proverbio africano “Io sono perché noi siamo”, espressione che racchiude una profonda verità umana e sociale prima ancora che religiosa. La persona cresce attraverso le relazioni, il confronto e l’incontro con gli altri. Nessuno si realizza da solo e ogni comunità trova la propria forza nella capacità di valorizzare i doni di ciascuno.
Relatore del convegno è stato fra Attilio Carella, frate dell’Ordine dei Servi di Maria proveniente dalla Basilica della Santissima Annunziata di Firenze, luogo che rappresenta il cuore storico e spirituale dell’Ordine. Attraverso il suo intervento ha guidato i partecipanti in una riflessione sul valore della fraternità, sottolineando come il dialogo, l’ascolto reciproco e la condivisione delle esperienze costituiscano elementi essenziali per costruire comunità vive e autentiche.
Particolarmente significativa è stata la riflessione sul valore della fraternità come espressione concreta della vita sociale. La fraternità, infatti, non è soltanto un’esperienza spirituale, ma anche una vera scuola di relazioni umane. Imparare a confrontarsi serenamente, accogliere punti di vista diversi, condividere responsabilità, affrontare difficoltà e costruire insieme percorsi comuni rappresenta un autentico esercizio di crescita personale.
In questo senso, la vita fraterna diventa una palestra nella quale allenarsi a vivere relazioni sane e costruttive, capaci di riflettersi positivamente anche nella famiglia, nel lavoro e nella società. In un tempo spesso segnato dall’individualismo e dalla difficoltà del dialogo, esperienze come queste ricordano quanto sia importante riscoprire il valore dell’ascolto, del rispetto reciproco e della collaborazione.
Nel corso della giornata si è proceduto inoltre al rinnovo delle cariche provinciali dell’Ordine Secolare dei Servi di Maria della Sicilia. Per la scadenza del mandato elettivo si è svolta la prevista votazione, al termine della quale sono risultate elette Antonietta Trombadore in qualità di Priora Provinciale e Claudia Gibilisco quale Vice Priora Provinciale. A loro è stato affidato il compito di guidare il cammino delle fraternità siciliane nei prossimi anni, nella continuità del servizio e dello spirito di comunione che caratterizzano l’Ordine.
L’incontro si è concluso in un clima di gioia, amicizia e rinnovata speranza, con la consapevolezza che il cammino condiviso rappresenta una ricchezza per tutti. Il messaggio affidato ai partecipanti va oltre i confini delle singole fraternità e si propone come una riflessione valida per ogni contesto umano e sociale: soltanto riconoscendoci parte di una comunità e aprendoci agli altri possiamo costruire relazioni autentiche e contribuire al bene comune. Perché, come ricorda il tema del convegno, “Io sono perché noi siamo”.
Al termine del Convegno e della Santa Messa, i partecipanti si sono recati in un clima di convivialità al pranzo comunitario, che è stato occasione preziosa per rafforzare amicizie già consolidate e per intraprenderne di nuove, rinvigorendo ulteriormente i legami di fraternità e di comunione che caratterizzano l’Ordine Secolare dei Servi di Maria.
Claudia GIBILISCO
Foto reperita dal web








