Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, per voce del capogruppo Paolo Cavallaro, interviene duramente sulla gestione del servizio idrico a Siracusa, chiedendo chiarezza al nuovo gestore Aretusacque e al sindaco Francesco Italia. Al centro della protesta vi sono le recenti bollette inviate ai cittadini e le criticità emerse nel passaggio dal precedente gestore SIAM alla nuova società.
Attraverso un formale accesso agli atti, il partito chiede di conoscere le basi normative e contabili che hanno portato all’addebito del nuovo deposito cauzionale, evidenziando come la regolazione ARERA ne consenta l’applicazione ma non la renda obbligatoria in ogni circostanza. La richiesta di trasparenza riguarda anche il destino dei vecchi depositi cauzionali – risalenti anche ai passaggi con i precedenti gestori SOGEAS e SAI 8 – e le ragioni per cui non sia stata prevista una regolazione o un trasferimento automatico delle somme tra gestori, anziché richiedere ai cittadini di attivarsi autonomamente per i rimborsi.
FdI pone inoltre l’accento sui ripetuti disservizi, cali di pressione e interruzioni della fornitura registrati nei mesi scorsi, sollecitando il censimento di tali episodi per il riconoscimento degli indennizzi automatici previsti dagli standard di qualità ARERA. Contestando la tempestività nell’addebito delle cauzioni a fronte della mancanza di comunicazioni sui rimborsi dovuti agli utenti, Cavallaro richiama infine l’attenzione sui ricorsi ancora pendenti davanti al TAR di Catania relativi alla costituzione della società, chiedendo alle istituzioni e ad Aretusacque dati certi e risposte ufficiali.
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