Abbiamo inviato un’interrogazione al Sindaco sulla carenza di aule denunciata dagli studenti di Architettura, chiedendo quali iniziative siano state assunte e come l’amministrazione intenda contribuire a risolvere il problema. Abbiamo inoltre chiesto l’elenco degli immobili comunali utilizzabili, anche temporaneamente, per ospitare lezioni e attività formative durante la chiusura dell’ex caserma Abela.
La protesta degli studenti richiede ascolto e risposte rapide. Questa vicenda deve anche aprire una riflessione più ampia sul futuro universitario di Siracusa e sul ruolo che l’amministrazione intende assumere per sostenerlo.
La nostra città ospita percorsi di Architettura, Progettazione e gestione del turismo culturale e Infermieristica dell’Università di Catania; Giurisprudenza, Consulente del lavoro e scienze dei servizi giuridici e Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione dell’Università di Messina. A queste presenze si aggiunge la Scuola di specializzazione in Beni archeologici.
È un patrimonio di formazione e conoscenza che merita di essere valorizzato attraverso una regia comune. Siracusa ha bisogno di un progetto universitario a breve e medio termine, costruito insieme agli atenei, ai consorzi universitari e agli studenti, capace di coordinare spazi, servizi e prospettive di crescita.
Nel breve termine occorre assicurare aule adeguate, luoghi di studio e servizi accessibili. Nel medio termine bisogna consolidare i corsi presenti, valutare nuove opportunità formative e rafforzare il rapporto tra Università, professioni, imprese e istituzioni del territorio.
Vogliamo che i nostri ragazzi possano scegliere di studiare a Siracusa senza essere costretti ad andare via per mancanza di opportunità. Vogliamo che possano formarsi e restituire al territorio il proprio sapere e le proprie competenze, trovando qui occasioni per lavorare, progettare e costruire il proprio futuro. E vogliamo creare condizioni capaci di attrarre anche studenti provenienti da altre città.
I giovani rappresentano il futuro, il coraggio e l’intraprendenza. Portano competenze moderne, idee e capacità di affrontare problemi nuovi: energie di cui Siracusa ha bisogno per migliorare i servizi, valorizzare il proprio patrimonio e sviluppare nuove attività.
Dare nuova linfa a Siracusa significa migliorare la nostra città. Chiediamo quindi all’amministrazione di affrontare subito il problema degli spazi e di promuovere un confronto stabile sul futuro universitario cittadino, con obiettivi, risorse e tempi definiti.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – Paolo Cavallaro e Paolo Romano
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