Nella suggestiva cornice dell’Idroscalo “Arnaldo De Filippis” dell’Aeronautica Militare di Siracusa, si è tenuta la nona edizione di “Streghe d’Estate”, il premio dedicato all’empowerment femminile promosso dall’associazione Sinergie Psicoetiche, fondata e diretta dallo psicologo e scrittore Giuseppe Lissandrello, ideatore dell’iniziativa. Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato a due professioniste del territorio che mettono cuore e anima nel loro mandato: le dirigenti scolastiche Giusy Sanzaro e Pinella Giuffrida, da tempo impegnate sul fronte dell’educazione e della formazione. La serata è stata toccante per la dedica speciale alla memoria dell’insegnante Lucia Cutrale, madre della professoressa Sanzaro, recentemente scomparsa.
Condotta dalla giornalista Mascia Quadarella, la manifestazione si è aperta con una riflessione storico-culturale che ha tracciato una linea temporale tra l’antichità e l’attualità. Come evidenziato nell’introduzione, già nell’epoca greca — ben prima che venisse coniata la metafora dei “soffitti di cristallo” — figure come Saffo di Lesbo e Arete di Cirene (filo conduttore di questa edizione) hanno infranto barriere invisibili. La loro eredità dimostra come l’autorevolezza decisionale, il rigore intellettuale e la lungimiranza gestionale siano tratti distintivi della leadership femminile, oggi indispensabili in istituzioni complesse come la scuola. Giuseppe Lissandrello ha invece sottolineato l’impostazione glocal del Premio, che valorizza il territorio raccontando e valorizzando le sue migliori risorse umane femminili. Il suo discorso si è concentrato sulla “presenza” anche non fisica di Saffo e Arete in Sicilia soffermandosi sull’eredità culturale lasciata.
Il benvenuto istituzionale è stato dato dal Ten. Col. Roberto Tabaroni, Comandante del Distaccamento Aeronautico di Siracusa, prima di dare spazio al dibattito incentrato sulle sfide attuali del ruolo dirigenziale: dalla complessa burocrazia fino alle fragilità dei nuclei familiari e alle sfide dell’iperdipendenza digitale tra i giovani.
La serata è stata impreziosita da due importanti momenti d’arte. I riti canori di Raffaele Schiavo: L’evento è stato anticipato dai riti canori ancestrali e coinvolgenti dell’artista, capace di superare le barriere del corpo per far vibrare ed emergere le emozioni in modo sinuoso e vivido.
La pittura simbolista di Giorgio Rizzo: La chiacchierata con le dirigenti si è conclusa con una profonda performance creativa dell’artista simbolista. Attraverso schizzi e tratti acrobatici su una tela bianca, Rizzo ha affrontato con creatività multitasking e spirito critico temi di grande attualità legati al mondo della scuola e alle nuove generazioni.
La manifestazione si è conclusa con la consegna di targhe e fiori curata da Manuela Ciambrone, co-organizzatrice dell’evento, e da Samantha Ponzio, presidente dell’associazione WonderSamy.
Foto reperita dal web








