Ci sono storie che raccontano un territorio meglio di qualsiasi parola: sono quelle di chi sceglie di restare, di investire nelle proprie capacità e di trasformare la cultura e le tradizioni della propria città in un’opportunità concreta di impresa.
È questo il senso dell’iniziativa promossa da tre donne di Canicattini Bagni, due delle quali artiste, Tina Ciarcià, Daniela Uccello e Maria Grazia Bonaiuto, che hanno deciso di unire creatività, artigianato e identità locale dando vita a un progetto imprenditoriale che ha come cuore l’arte e la cultura tradizionale della città.
Un progetto in linea con l’invito che in questi anni è arrivato dal Sindaco Paolo Amenta e dall’Amministrazione comunale di fare impresa qui al sud, promuovendo e valorizzando il patrimo-nio storico culturale della città, Canicattini Bagni, incastonata al centro di un territorio straordinario Patrimonio dell’Umanità, tra Siracusa, Noto, Pantalica, Palazzolo Acreide e la Riserva Naturale di Cava Grande del Cassibile.
Un’esperienza al femminile che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. L’obiettivo è in-fatti quello di valorizzare e reinterpretare, attraverso il lavoro artigianale, alcuni degli elementi che caratterizzano maggiormente la storia e l’identità di Canicattini Bagni: la musica, l’arte e il patrimonio Liberty, trasformandoli in oggetti, produzioni e proposte capaci di raccontare il territorio at-traverso una sensibilità contemporanea.
Tre donne che mettono a disposizione del progetto la propria esperienza e la propria creatività, mentre l’iniziativa nel suo insieme diventa un esempio di come la cultura possa uscire dai tradizionali luoghi della fruizione e diventare anche lavoro, impresa e sviluppo locale.
L’inaugurazione di questa nuova esperienza imprenditoriale che fa incontrare arte, creatività, musica, e architettura Liberty, è fissata per venerdì 28 agosto 2026, alle ore 21, presso il laboratorio d’Arte “Artista per Scelta” in Piazza XX Settembre a Canicattini Bagni.
L’iniziativa rappresenta, altresì, un importante esempio di imprenditoria femminile, costruita sulla collaborazione e sulla capacità di mettere insieme competenze diverse. Tre donne che scelgono di fare squadra e di scommettere sulla propria città, dimostrando che anche attraverso una piccola realtà artigianale è possibile contribuire alla promozione culturale ed economica di un territorio.
Tre donne, una città e un patrimonio culturale da trasformare in futuro. Una sfida che parte dalla tradizione, passa attraverso l’arte e arriva all’impresa.
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