FLORIDIA – Una preghiera che attraversa le generazioni e custodisce le radici della fede popolare siciliana. È la Coroncina in suffragio delle Anime Sante del Purgatorio, una devozione particolarmente suggestiva per i suoi versi cantati in dialetto siciliano.
Il testo, conservato anche in una versione della Parrocchia Maria Santissima del Carmelo di Floridia, alterna cinque meditazioni sulla Passione di Gesù a strofe in siciliano, accompagnate dal Padre Nostro, dall’Ave Maria e dall’Eterno Riposo.
«Genti vui la chiù divota, vui ca siti a Diu chiù cari, nun lassati chiù pinari st’animuzza in verità»: parole semplici e profonde, che invitano i fedeli a non dimenticare i propri cari defunti e a pregare per la loro salvezza.
Questa Coroncina rappresenta non soltanto un’espressione di devozione cristiana, ma anche un prezioso patrimonio di cultura e spiritualità popolare, nel quale il dialetto diventa voce della fede, della memoria e della speranza.
Riscoprire e tramandare questa antica preghiera, soprattutto alle nuove generazioni, significa mantenere viva una tradizione che ci ricorda come l’amore e la preghiera possano continuare anche oltre la morte.
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