Grazie al progetto nato dal Piano dell’Offerta Formativa comunale, che integra i programmi scolastici denominato,“La Siracusa delle donne” edella fattiva collaborazione della Consulta Comunale Femminile di Siracusa e Istituzioni scolastiche, è stato possibile onorare la memoria di undici donne del passato che si sono distinte nel loro ambito professionale e che raramente erano state celebrate dopo la loro scomparsa. Ad accendere i riflettori su di loro sono statigli studenti di sei Istituti scolastici di Siracusa, diventando testimoni e divulgatori in grado oggi, di lasciare ai posteri una valida documentazione sulla biografia e le attività culturali, sociali e politiche svolte dagli inizi del Novecento. Donne attivamente impegnate nel territorio siracusano, attraverso specifiche competenze, che hanno consentito loro di ricoprire ruoli importanti e per questo meritevoli di essere annoverate nella memoria collettiva con un segno tangibile.
Il progetto giunto alla seconda edizioneè stato diretto e coordinato dal funzionario comunale Giuseppe Prestifilippo, traendo spunto da “L’Italia delle Donne” iniziativa promossa dal Ministero delle Pari Opportunità e valorizzato con la collaborazione della Consulta Comunale Femminile (quest’anno ricorre il 50° anniversario della sua costituzione) i lavori sono stai coordinati dalla vicepresidente Antonella Fucile: <<In questo ciclo di cinque incontri abbiamo attraversato storie, volti, esperienze, attraverso il lavoro degli studenti,abbiamo ascoltato voci che non erano scomparse, ma che semplicemente non avevano avuto lo spazio che meritavano. Questo percorso non appartiene solo alle istituzioni o ai soggetti che lo hanno promosso. Appartiene a tutte e tutti noi.Perché una città cambia davvero solo quando cambia lo sguardo di chi la vive ogni giorno: nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle famiglie, negli spazi pubblici – conclude la dott.ssa Fucile. Se oggi quelle donne tornano ad avere un nome, uno spazio, una presenza nella città, è perché qualcuno ha scelto di non dimenticare.E ricordare, oggi, è già un atto di cambiamento.>>
L’incontro del 13 Aprile è stato moderato dalla prof.ssa Egizia Sipala dirigente scolastica dell’IIS “Luigi Einaudi” di Siracusa, vi hanno preso parte l’on. Marika Cirone Di Marco, già deputata regionale, l’avv. Patrizia Dugo referente dell’Associazione Co.Tu.Le.Vi. – Centro Antiviolenza di Siracusa, dalle docenti referenti del progetto e dalle componenti della Consulta Comunale femminile. Sono state ricordate due grandi donne siracusane: l’archeologa e docente universitaria Maria Rita Sgarlata ela decana del giornalismo Teresa Callari.La presentazionesi è tenuta nell’aula magna dell’Einaudi, realizzata dagli alunni delle scuole: Santa Lucia, Einaudi, Corbino e Rizza-Insolera, i raccontisono stati intervallati dai brani musicali eseguiti al violino e al piano dalle docenti Patrizia Carta e Concetta Cappuccio.
L’archeologa Maria Rita Sgarlata (1962/2019) è stata una professoressa di archeologia cristiana e medioevale, responsabile della Commissione Pontificia per le Catacombe siracusane, Assessore regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, assessore regionale al Territorio e Ambiente, consulente del ministro Bonisoli e consigliere delegato della Fondazione Inda. Si è spenta il 28 Settembre 2019 all’età di 57 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore.
Sulla Sgarlata durante la presentazione è giunto anche il pensiero del Senatore Antonio Nicita che brevemente riportiamo: “Mariarita si è impegnata nelle istituzioni per passione civile, sapendo che questa passione continua anche al di là di un impegno politico diretto. Mariarita ha lasciato una impronta forte anche come accademica e ricercatrice. Un esempio per tutte e per tutti di come si può e si debba coniugare competenza e partecipazione, studio e condivisione, impegno e leggerezza. Una persona bella e perbene che è giusto celebrare nella nostra memoria individuale e civile”.
La giornalista Teresa Callari (all’anagrafe: Italia Callari Clotilde Teresa, 1931/2018) è stata Direttore responsabile della rivista trimestrale “Donna Tu” dell’editore Emanuele Romeo. Per molti anni ha collaborato con diverse testate giornalistiche: il quotidiano “La Sicilia” di Catania, Il Cammino, Prospettive Siracusa, Provincia di Siracusa, Il Diario; ha scritto anche dei libri che parlano della sua città e delle persone che si sono distinte nella politica, lo spettacolo, arte, teatro, cinema, e poi ancora attualità, sport, scuola, puntando sulle tendenze dei giovani di allora e di quelli dell’epoca moderna. Durante la carriera di giornalista e di scrittrice ha ricevuto notevoli consensi, con premi e pregevoli menzioni d’onore.Dai suoi articoli (fu la prima a sollevare il “caso” del perché non tornava a casa, dopo il restauro, il dipinto del Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia” alla quale si è aggiunta in seguito anche la voce e l’interessamento di altri colleghi) le interviste e i luoghi abilmente descritti traspare come abbia amato profondamente la sua Siracusa.Teresa Callariè stata una decana del giornalismo siracusano, fino all’età di 81 anni era regolarmente iscritta all’albo dell’Ordine Dei Giornalisti di Sicilia, si è spenta a Siracusa nel 2018 all’età di 87 anni.
Entrambe le donne sono state ricordatecon l’accensione delle “lanterne della memoria” realizzate dagli alunni dell’Istituto Santa Lucia, esse riportavano l’identità con la foto, il pensiero saliente, il luogo dove hanno operato, l’eredità, un messaggio alle generazioni presenti e future.Le altre illustre donne che sono state presentate negli incontri precedenti, attraverso elaborate ricerche condotte dagli studenti degli istituti scolastici: Luigi Einaudi, Santa Lucia, Giaracà, Corbino, Wojtyla e Rizza – Insolera sono: La scrittrice Renata Drago Russo e la giornalista-editrice Raffaela Mauceri; la biologa Ida Carnera e le artigiane Amelia e Lina Naro; l’insegnante-scrittrice Maria Rosa Malesani e del magistrato Maria Fausta Costanza; Lisetta Toscano Piccione figura femminile impegnata nell’ambito sociale e la benefattrice Giuseppina Pistone;Ad ottobre avverrà la proclamazione delle due donne piùvotate dagli studentie a cui sarà intitolata una via o piazza della città.
Laura FAZZINA
Foto reperita dal web








