Esprimo apprezzamento per il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessore alla Polizia Municipale Sergio Imbrò, che ha portato in soli 45 giorni, da metà giugno a fine luglio, all’accertamento di trenta abbandoni illeciti di rifiuti.
Un risultato importante, ottenuto grazie alle tre telecamere da occultamento “e-Killer” e alla sinergia tra la Sezione Videosorveglianza e la Sezione Ambientale, che ha consentito di monitorare aree come Targia, Pantanelli, Arenella, Ognina e Bosco Minniti. Trenta casi che hanno tutti rilevanza penale, con comunicazione alla Procura della Repubblica, sanzione, sequestro della patente e confisca del mezzo.
È il segnale che a Siracusa chi sporca non la fa più franca. Questo però deve essere l’inizio, non l’arrivo. Chiedo che tale attività di monitoraggio venga estesa e potenziata nelle zone periferiche della città, dove il fenomeno dell’abbandono è quotidiano e spesso sottovalutato.
Periferie che troppo spesso diventano terre di nessuno. Ritengo inoltre utile e necessario programmare l’istituzione permanente di presidi di Polizia Ambientale nelle aree ormai ridotte a discariche urbane a cielo aperto. Tra queste, segnalo in particolare Largo Luciano Russo, dove per colpa di pochi incivili impuniti a pagarne le conseguenze sono i residenti, in termini di decoro, igiene e sicurezza sanitaria. Non è più tollerabile.
Gli strumenti di deterrenza ci sono, le e-Killer funzionano. Ora servono continuità, presenza fissa e intervento immediato contro i reati ambientali. Solo così difendiamo davvero la salute dei cittadini e la dignità dei quartieri. Lo ha dichiarato Damiano De Simone.
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