Il libro di Salvatore Bisicchia, “Non siamo tutti ‘Muti raveru. Viva Sammastianu” (2025), offre uno sguardo ravvicinato e profondamente partecipe sul culto di San Sebastiano a Melilli e nella provincia di Siracusa, uno dei più radicati della Sicilia.
Attraverso una narrazione che unisce memoria storica, testimonianza e tradizione orale, l’autore ricostruisce episodi centrali della devozione al Santo martire, dalla leggenda del ritrovamento della statua nel 1414 fino alle grandi celebrazioni contemporanee.
Particolare attenzione è dedicata ai riti della festa di Maggio, con il pellegrinaggio dei nuri e i momenti collettivi che trasformano il paese in un luogo di intensa partecipazione religiosa e identitaria.
Il volume non si limita alla dimensione celebrativa, ma affronta anche pagine dolorose della storia del simulacro, come l’attentato dinamitardo del 1946 che ne compromise gravemente l’integrità, e il successivo restauro che restituì l’opera alla venerazione dei fedeli.
Con uno stile diretto e fortemente legato al linguaggio del territorio, Bisicchia restituisce il senso profondo di una devozione che è insieme fede, appartenenza e identità comunitaria, rendendo il libro una testimonianza significativa del patrimonio immateriale siciliano.
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