Esistono testimonianze capaci di sfidare le leggi della medicina e di raccontare come la fede possa diventare l’ancora di salvezza nei momenti più bui dell’esistenza. La vicenda di Salvatore Di Tommaso è una di queste: un lungo calvario clinico risolto, secondo il racconto del figlio Angelo, dall’intercessione potente di San Sebastiano.
La storia ha inizio nel 1971, quando Salvatore, allora ventitreenne, viene ricoverato per un calcolo renale. Quello che sembrava un intervento di routine si trasforma in un dramma: un errore chirurgico causa lo sversamento di urina nell’addome, portando a infezioni devastanti e febbre altissima. Per mesi Salvatore deperisce, arrivando a pesare soli 49 chili, mentre i medici non riescono a porre rimedio al danno.
Nel Febbraio del 1972, nel momento di massima sofferenza, avviene la svolta spirituale. Mentre i sensi sembrano abbandonarlo, Salvatore vive un’esperienza straordinaria: vede chiaramente l’immagine della statua di San Sebastiano di Belvedere e sente una voce che gli ordina di lasciare l’ospedale per guarire.
Contro il parere dei medici, decide di tornare a casa. Poco dopo, grazie all’aiuto di un luminare che affida le sue mani a Dio, Salvatore affronta un secondo delicatissimo intervento. Gli vengono asportati un rene e due costole ormai deteriorati dal pus, salvandogli la vita.
La prova definitiva arriva sei mesi dopo: a causa di una trasfusione di sangue infetto avvenuta durante il primo ricovero, Salvatore contrae un’epatite virale fulminante. Il medico che lo aveva operato si dichiara impotente di fronte a un fegato così compromesso. Eppure, dopo dieci giorni di ricovero, le analisi mostrano una guarigione inspiegabile. Lo stesso dottore, commosso, riconosce l’intervento divino: “Lassù hai un Santo protettore che ti soccorre”.
Il 7 Febbraio 1973, in coincidenza con la festa patronale a Catania, Salvatore Di Tommaso torna a casa definitivamente guarito. Da quel giorno, la sua vita è diventata una testimonianza instancabile dell’amore di Dio e della potenza intercessoria di San Sebastiano, una storia che continua a commuovere e a ispirare chiunque cerchi speranza nella sofferenza.
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