Siracusa, dove l’Europa diventa Nilo

Esiste un angolo di Europa dove il tempo e lo spazio sembra essersi fermato sulle sponde del Nilo. A pochi chilometri dal centro storico di Siracusa, le acque cristalline del fiume Ciane custodiscono un tesoro botanico unico in Europa: il Cyperuspapyrus. Questo fatto straordinario è frutto di un intreccio fra natura, mito e cultura.

Tutto sembra aver avuto inizio con una metamorfosi. Secondo il mito greco la ninfa Ciane, nel tentativo di impedire il rapimento di Persefone da parte di Ade, fu trasformata in una sorgente dalle acque azzurre (dal greco kyaneos, “azzurro”), forse come il colore dei suoi occhi. Accanto a lei, ancora oggi, scorre Anapo, il giovane innamorato di Ciane, che chiese agli dèi di condividere il suo destino. I due si uniscono per l’eternità nel porto grande di Siracusa.

Il papiro di Siracusa rappresenta la colonia più estesa e rigogliosa di questa pianta fuori dal continente africano: la pianta del papiro ha trovato nel fango delle sponde del fiume Ciane e nel clima mite siracusano un habitat ideale, riflesso perfetto del Delta del Nilo.

Per secoli, il papiro siracusano fu usato quasi esclusivamente a fini decorativi o per intrecciare ceste e corde. La vera svolta avvenne nel 1781, grazie all’intuizione dell’archeologo e naturalista Saverio Landolina.

Landolina studiò e riscopri l’antica tecnica egiziana di lavorazione del papiro, trasformando i fusti triangolari in fogli pronti per la scrittura. Oggi, questa tradizione è preservata da maestri artigiani locali e celebrata nel Museo del Papiro, centro di eccellenza mondiale per lo studio e il restauro di questi supporti.

La carta prodotta a Siracusa non è una semplice imitazione ma un unicum, almeno in Europa. Seguendo il metodo tradizionale e i segreti dei vecchi maestri tramandati di padre in figlio, le strisce sottilissime di “midollo”del fusto del Cyperuspapyrusvengono sovrapposte e pressate senza l’aggiunta di collanti, sfruttando le sostanze zuccherine naturali della pianta.

Oggi, la “giungla” mediterranea dove i fusti di papiro possono superare i 4 metri d’altezza, sembra essere in pericolo alimentando il dibattito sui possibili interventi per salvaguardare l’unico luogo in Europa dove la pianta cresce spontaneamente in modo così massiccio.

Quello di Ciane fu un gesto di coraggio che, attraverso il linguaggio del mito, diventa oggi simbolo di resistenza femminile contro la violenza del potere. È un frammento di coraggio che affonda le sue radici nella terra siracusana, trasformando la città nel cuore millenario di un racconto dove l’amore eterno scorre insieme al mito dall’anima verde come papiro. Ecco perché Siracusa,luogo unico in cui mito, natura e memoria continuano a parlare al presente, è capitale europea del papiro e non solo.

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