Discarica via Elorina. Cavallaro incalza: “Servono atti formali e accertamento delle responsabilità”

Data 13 Maggio 2026

Un’area comunale trasformata in una discarica a cielo aperto, a pochi passi dagli uffici della Protezione Civile e della Mobilità. È questa la fotografia di un degrado che non è solo ambientale, ma che sembra affondare le radici in una preoccupante assenza di vigilanza e responsabilità amministrativa. A risollevare il caso è il consigliere comunale Paolo Cavallaro, che da mesi incalza l’Amministrazione sulla gestione del sito di via Elorina.

La vicenda, emersa grazie alle denunce dello stesso Cavallaro e successivamente documentata da un servizio giornalistico regionale, ha portato al sequestro dell’area da parte della Polizia Ambientale e al coinvolgimento della Procura della Repubblica di Siracusa. All’interno del sito è stato rinvenuto di tutto: materiale scenografico, rifiuti edili, ingombranti e residui urbani.

“Credo che non sia stata adeguatamente percepita la gravità di quanto accaduto”, dichiara Cavallaro. “Un’area comunale ricoperta di rifiuti, probabilmente da molto tempo, a pochi metri da uffici pubblici. Chi aveva la custodia dell’area? Chi deteneva le chiavi di accesso? Chi aveva il dovere di vigilare?”.

Nonostante il recente dissequestro dell’area e la volontà dell’Amministrazione di procedere alla pulizia, espressa in aula dall’Assessore Aloschi, il punto critico resta quello economico e formale. Per Cavallaro, le rassicurazioni verbali non bastano:

“Non sono le parole a impegnare l’Amministrazione, ma gli atti. Ad oggi non ho letto alcuna novità concreta. L’Amministrazione intende stanziare le somme in bilancio? Intende procedere in danno dei soggetti responsabili o, ancora una volta, saranno i cittadini a pagare i costi della bonifica per danni causati da altri?”

Il consigliere ha formalmente richiesto l’istituzione di una commissione interna d’indagine. L’obiettivo è fare luce sulla catena di comando e capire come sia stato possibile che un sito pubblico venisse trasformato in una enorme discarica nel silenzio generale.

Resta l’interrogativo sul silenzio del Sindaco, definito da Cavallaro “grave e assurdo” dinanzi a un reato ambientale consumato su suolo comunale.

“I cittadini aspettano risposte chiare”, conclude il consigliere. “Su una vicenda di tale gravità non possono esserci silenzi, omissioni o scaricabarile. Confidiamo che la magistratura faccia piena luce, ma l’Amministrazione deve chiarire subito quale destinazione intende dare all’area una volta bonificata”.

La questione di via Elorina rimane dunque aperta: una ferita nel territorio siracusano che attende non solo di essere rimarginata, ma di trovare colpevoli certi per garantire giustizia e decoro alla città.

Paolo Cavallaro – Consigliere Comunale di Siracusa

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