Ponte Umbertino. L’antica porta di pietra tra i due mari

Non è soltanto un ponte, ma una soglia temporale che galleggia sulla storia. Il Ponte Umbertino rappresenta per Siracusa molto più di un semplice collegamento stradale: è il cordone ombelicale che tiene legata la terraferma al mito di Ortigia, un passaggio solenne tra il passato e il presente.

Nato intorno al 1880, nel pieno fervore della modernizzazione post-unitaria, il ponte sorse laddove un tempo regnavano i ponti levatoi e le invalicabili fortificazioni spagnole. Con l’abbattimento dei bastioni, Siracusa scelse di “aprirsi”: la pietra bianca calcarea divenne il simbolo di una città che non temeva più le invasioni, ma accoglieva il futuro.

Chi attraversava il ponte “una volta” si trovava immerso in un paesaggio sonoro e visivo oggi quasi inimmaginabile. Al posto del traffico moderno, regnava il battito ritmico degli zoccoli delle carrozze sulle basole laviche e il brusio dei mercanti. Di notte, l’eleganza dei vecchi lampioni a gas trasformava il ponte in un salotto sull’acqua, proiettando lunghe ombre dorate che si perdevano tra i due porti.

Angelo DI TOMMASO

Immagine reperita sul web;

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