Siracusa – Approvato il Centro Direzionale unico. Adesso la sfida si sposta sull’accessibilità reale

Data 20 Maggio 2026

Il 19 Maggio il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la mozione del consigliere Ivan Scimonelli sul nuovo Centro Direzionale unico. Lo studio di fattibilità che si apre adesso è il documento dove si decide se l’opera sarà accessibile, o se l’accessibilità resterà soltanto nelle premesse della delibera. Il Centro Direzionale Comunale unico è pensato per servire Siracusa almeno per i prossimi cinquant’anni. La mozione impegna il Sindaco Francesco Italia e la sua Amministrazione ad avviare lo studio di fattibilità tecnico-economica.

In un’opera con questa scala temporale, lo studio di fattibilità fissa i parametri che vincolano ogni fase successiva. I principi che entrano nello studio diventano capitolato di gara, poi cemento armato. Quello che lo studio omette non rientra in fase esecutiva. La storia recente delle opere pubbliche italiane è piena di edifici dichiarati “attenti alle esigenze di persone con disabilità, anziani e bambini” che si scoprono inaccessibili al taglio del nastro. Il quadro normativo italiano ed europeo offre già gli strumenti. La Legge 13/1989, il D.M. 236/1989 e il DPR 503/1996 fissano da decenni i parametri sulle barriere architettoniche negli edifici pubblici. La norma tecnica UNI CEI EN 17210:2021, primo standard europeo armonizzato Design for All, è richiamabile come requisito contrattuale nei capitolati di appalto. Sul versante digitale valgono la Legge Stanca 4/2004, la Direttiva UE 2016/2102 e lo standard EN 301 549 V3.2.1, che incorpora WCAG 2.1 livello AA. Va citato anche il PEBA, previsto dalla L. 41/1986 e sostenuto oggi dai fondi PNRR Missione 5 Componente 2.

Conformità UNI CEI EN 17210:2021 come metodo. Lo standard chiede di progettare per la diversità degli utenti. I capitolati italiani spesso trattano la soglia massima del D.M. 236/1989 come se fosse la regola: la pendenza al limite dell’8 per cento, mentre la buona pratica Design for All e le linee guida PEBA convergono sul 5 come pendenza ergonomica utilizzabile. La differenza si misura sull’anziano col bastone: una rampa all’8 lo respinge, una al 5 con pianerottoli ogni 6 metri lo accompagna fino al portone.

Front-office unico al piano terra. Lo Stadskantoor di Rotterdam e il Rådhus di Aarhus hanno costruito i loro municipi su questo principio. Il cittadino con disabilità motoria non dovrebbe salire ai piani per presentare una pratica. Vale lo stesso per l’anziano col bastone e la madre col passeggino. Vale per chi ha una disabilità visiva. Riceve il front-office, smista internamente l’ente. Aggiungerlo dopo è impossibile.

Localizzazione vincolata al trasporto pubblico. Un Centro Direzionale che si raggiunge solo in auto penalizza gli anziani che hanno consegnato la patente, gli studenti, chi prende l’autobus per ragioni economiche, le persone con disabilità visiva. La scelta del sito andrebbe vincolata alla presenza di fermate AST servite e a un parcheggio di scambio gratuito.

Componente digitale accessibile. Il Centro Direzionale comprende anche la pagina web, l’app di prenotazione, lo sportello unico digitale. La dimensione digitale va progettata in parallelo a quella fisica, secondo EN 301 549. Costruire un edificio accessibile e dotarlo poi di un portale online inaccessibile mantiene fuori dal servizio le stesse persone che la rampa fa entrare.

La letteratura internazionale sull’Universal Design, dal Centre for Excellence in Universal Design di Dublino alle ricerche dell’IDeA Center dell’Università di Buffalo, ha quantificato la regola: quando l’accessibilità entra nella progettazione preliminare, il sovraccosto si attesta fra lo 0,5 e il 2 per cento del budget. Quando si tenta di inserirla dopo la firma del progetto esecutivo, sale al 15-20 per cento. Un rapporto di uno a dieci tra una scelta presa al momento giusto e una correzione postuma. Se il Centro Direzionale di Siracusa avesse un costo opera di dieci milioni di euro, fra fare l’accessibilità in sede di studio (cinquanta-duecentomila euro) e farla dopo (un milione e mezzo-due milioni) la differenza misura il costo del rinvio. La mozione prevede che la Giunta relazioni periodicamente al Consiglio Comunale sullo stato di avanzamento. I primi aggiornamenti mostreranno quali dei quattro elementi sono entrati nei capitolati.

Immagine reperita sul web;

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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