Lettera al Direttore | Candelari: «Non parteciperò all’inaugurazione dello Sbarcadero. Siracusa ha altre priorità»

Riceviamo e pubblichiamo integralmente l’intervento del dott. Francesco Candelari

SIRACUSA, DOMENICA IO NON CI SARÒ
Mentre l’Amministrazione comunale si prepara a tagliare l’ennesimo nastro e a celebrare con enfasi l’inaugurazione del nuovo Sbarcadero, ritengo doveroso invitare i cittadini a una riflessione seria sulle reali priorità della nostra città.

Ognuno è naturalmente libero di partecipare o meno alla cerimonia. Personalmente ho scelto di non esserci. Non sarò presente perché ritengo che Siracusa abbia urgenze ben più importanti di un’opera che molti cittadini considerano discutibile sotto il profilo della funzionalità urbana e che ha comportato la perdita di numerosi posti auto a servizio dei siracusani e dei visitatori che frequentano Ortigia.

Non sarò presente perché, mentre si celebrano nuove opere, continua a esistere una ferita aperta che riguarda la dignità della memoria collettiva della nostra comunità: il Cimitero Comunale.

Da anni si susseguono segnalazioni, denunce, fotografie e testimonianze che documentano allagamenti, degrado, problemi strutturali, criticità igienico-sanitarie e carenze manutentive che mal si conciliano con il rispetto dovuto a un luogo sacro per migliaia di famiglie siracusane.

Basta osservare le immagini delle tombe sommerse dall’acqua per comprendere che non stiamo parlando di semplici disagi amministrativi. Stiamo parlando della dignità dei nostri morti. Stiamo parlando del dolore e del rispetto che ogni figlio, ogni padre, ogni madre e ogni familiare porta con sé quando si reca a trovare i propri cari. Una città civile si misura anche da come custodisce la memoria di chi non c’è più.

Per questo mi chiedo se le priorità individuate dall’Amministrazione siano state davvero quelle più vicine ai bisogni della cittadinanza.

Mi chiedo se Siracusa non meritasse un piano straordinario di riqualificazione del proprio cimitero, capace di restituire decoro, sicurezza e rispetto a un luogo che appartiene all’intera comunità. Mi chiedo se il consenso si costruisca attraverso le inaugurazioni oppure attraverso la capacità di risolvere concretamente i problemi che i cittadini vivono ogni giorno. Queste domande non sono rivolte soltanto al sindaco o alla giunta. Sono rivolte all’intera città.

Perché Siracusa non può vivere di sole inaugurazioni. Prima delle passerelle. Prima delle fotografie. Prima dei comunicati celebrativi. Prima di tutto viene il rispetto. Il rispetto per i vivi. E il rispetto per i nostri morti.

Dott. Francesco CANDELARI

La pubblicazione dell’intervento rientra nello spazio che la redazione dedica al confronto delle idee e non implica necessariamente la condivisione delle opinioni espresse dall’autore.

Foto dal Web;

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

Articoli collegati