Oggi la Chiesa ricorda Sant’Euplio, diacono e compatrono di Catania insieme a Sant’Agata.
Secondo la tradizione, nel 304, durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano, Euplio fu arrestato perché trovato con il Vangelo tra le mani. Condotto davanti al giudice, non rinnegò la propria fede e dichiarò con coraggio: «Sono cristiano».
Per questa testimonianza fu condannato a morte.
Meno conosciuto rispetto a Sant’Agata, Sant’Euplio rappresenta ancora oggi un esempio di coraggio, fedeltà e coerenza cristiana. La sua memoria ci ricorda la forza di chi, anche nei momenti più difficili, non ha avuto paura di testimoniare la propria fede.
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