Parco degli Iblei, Auteri annuncia denuncia alla magistratura: «Basta attese, servono chiarezza e legalità»

Data 25 Agosto 2026
“La prossima settimana depositerò una denuncia chiedendo alla magistratura di verificare l’ipotesi di omissione di atti d’ufficio in relazione alle condotte dell’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente e dell’Assessorato all’Energia, Acqua e Rifiuti. Dopo settimane di richieste, diffide e documenti, il tempo delle attese è finito”. Lo annuncia il deputato regionale Carlo Auteri, tornando a parlare dell’iter istitutivo del Parco nazionale degli Iblei e sulle criticità ambientali e amministrative segnalate nelle ultime settimane.
Auteri aveva già chiesto alla Regione di impugnare davanti al Cga la sentenza del Tar di Catania, il coinvolgimento dei Liberi Consorzi di Siracusa e Ragusa, l’ascolto dei sindaci e delle categorie produttive e una revisione della perimetrazione fondata sulle proposte tecniche elaborate dagli enti locali. Il parlamentare ha inoltre trasmesso richieste formali alla Regione, al Ministero dell’Ambiente e all’Autorità di bacino, richiamando le carenze nella depurazione, le condizioni del bacino dell’Anapo e le criticità idrogeologiche già segnalate negli atti amministrativi.
“Ribadisco: non si può procedere con una nuova perimetrazione senza chiarire prima quale sia la reale situazione ambientale dell’area – prosegue Auteri. Ho chiesto risposte precise sulla depurazione, sugli scarichi e sul dissesto idrogeologico, ma anche sull’eventuale mancata trasmissione di documenti rilevanti. Non è accettabile imporre nuovi vincoli mentre le criticità già esistenti continuano a essere ignorate”.
Auteri annuncia anche una nuova iniziativa nei confronti dell’Ispra: “Inoltrerò un’ulteriore diffida al nuovo direttore generale dell’Ispra, Fabrizio Penna, affinché venga chiarito in maniera definitiva chi abbia trasmesso al Ministero dell’Ambiente la documentazione contenente la relazione che attestava la fattibilità del Parco, con quale titolo e sulla base di quali atti. È necessario ricostruire ogni passaggio e individuare con precisione le relative responsabilità”.
Il deputato aveva già chiesto l’acquisizione dell’intero fascicolo amministrativo, compresa la nota dell’ex dirigente considerata rilevante nel giudizio davanti al Tar, la risoluzione approvata dalla Commissione Ambiente dell’Ars e le proposte alternative di perimetrazione presentate dagli enti territoriali.
“Chiedo regole sostenibili, documenti completi e un procedimento trasparente, costruito insieme alle comunità. Tutelare l’ambiente significa affrontare anche la mancata depurazione e i rischi idrogeologici, non limitarsi a disegnare nuovi confini su una carta – conclude Auteri, ricordando la necessità di salvaguardare aziende agricole, allevatori, famiglie e proprietari dei terreni coinvolti.
Non permetterò che il mio territorio venga massacrato da decisioni assunte lontano dagli Iblei, discutendo a Roma soltanto della riperimetrazione e ignorando le condizioni reali dell’area. Continuerò questa battaglia in ogni sede istituzionale e, adesso, anche davanti all’autorità giudiziaria. Servono chiarezza, legalità e rispetto per chi negli Iblei vive, lavora e investe”.
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Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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