Un legame profondo, nato più di venticinque anni fa all’Università di Catania, farà da cornice a un evento letterario incentrato sulla memoria, sul dialogo interiore e sull’identità. Il prossimo 9 ottobre, alle ore 17:30, l’Urban Center di Siracusa ospiterà la presentazione del nuovo libro di Angelo Di Tommaso, intitolato “L’uomo che parlava con il bambino – Dentro ogni uomo abita il suo fanciullo”.
Il momento più significativo dell’incontro vedrà protagonista il dottor Salvatore Bisicchia, docente e amico storico dell’autore. Bisicchia, affetto da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), interverrà in videoconferenza per curare la conclusione dell’evento. Una scelta dettata da un affetto sincero e dalla profonda stima che lega i due amici.
Come ha sottolineato l’autore Angelo Di Tommaso, la presenza di Bisicchia non rappresenta un semplice gesto simbolico, bensì un passaggio di forte valore umano e concettuale: “Con Salvatore abbiamo condiviso gli anni della formazione a Catania, il percorso universitario e poi le nostre strade professionali e umane. Salvo ha battezzato con Delia mio figlio Nicolò. Oggi sta affrontando la SLA con una dignità e una lucidità che sono di esempio per tutti. Il mio libro interroga il rapporto tra l’uomo adulto e il bambino che è stato. Mi è sembrato naturale e doveroso chiedere a lui di chiudere la presentazione: è la persona più adatta a farlo”.
Il volume “L’uomo che parlava con il bambino” invita i lettori a riflettere sull’importanza di mantenere vivo il contatto con la propria infanzia e con quelle domande fondamentali che contribuiscono a formare l’identità di ogni individuo.
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