Stamattina si è tenuto nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa, il Convegno Regionale nel ventennale della Pia Unione Primaria Santa Rita da Cascia della Famiglia Agostiniana di Sicilia, alla quale hanno preso parte centinaia di fedeli provenienti dalle diocesi siciliane.
Nel Santuario sono stati schierati tutti gli stendardi delle PUP di Sicilia, che hanno fatto da cornice al quadretto della Madonnina e a Santa Rita. L’ intercessione di Santa Rita, nella preghiera, viene invocata quando una situazione sembra “irrisolvibile o senza via d’uscita” considerata protettrice dei casi impossibili e disperati.
Oggi il ventennale della “Pia Unione Primaria Santa Rita da Cascia” ha segnato un importante traguardo di fede, servizio e comunione che ha voluto condividere insieme alle comunità della Sicilia. Nel corso della giornata è stata donata al Santuario e alla Sicilia la speciale “Lampada Votiva del Ventennale” realizzata per celebrare questa significativa ricorrenza e come segno di affidamento, preghiera e devozione a Santa Rita.
Tema centrale dell’incontro è stato il messaggio del perdono come cammino concreto verso la pace, approfondito nella conferenza di Padre Fabricio Barbosa, priore dei Servi della Misericordia della Copiosa di Mussomeli, con la presenza della segretaria generale della Pia Unione Primaria nazionale, Alessandra Paoloni accolta da padre Davide Di Mare, assistente regionale della Pia Unione e sacerdote della parrocchia di Sant’Antonio di Padova. Dunque, la giornata è stata dedicata alla preghiera, alla riflessione e alla comunione fraterna, un ricco programma spirituale che ha raggiunto la massima espressione cattolica nella solenne concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Francesco Lomanto, arcivescovo Metropolita di Siracusa.
Nel pomeriggio si è tenuto il concerto “E sia l’Arcobaleno”, la processione con il simulacro di Santa Rita e per l’occasione tutti i fedeli, uniti nel segno della fede e della devozione a Santa Rita, hanno potuto visitare anche la Cripta del Santuario.
Laura FAZZINA
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