Ho deciso di rinunciare al subentro in Consiglio comunale a Siracusa. Una scelta ponderata,
maturata con senso di responsabilità e nella convinzione che ogni impegno debba essere
portato avanti con coerenza, serietà e rispetto dei valori in cui si crede.
Credo che oggi Siracusa abbia bisogno di ritrovare il senso più autentico della politica: essere al servizio delle persone. La politica deve tornare ad ascoltare le famiglie, comprenderne le difficoltà e contribuire a costruire risposte concrete. Il costo della vita, il lavoro, il futuro dei giovani, la solitudine degli anziani e le difficoltà delle persone più fragili non possono restare soltanto argomenti di discussione, ma devono diventare priorità dell’azione pubblica.
La nostra città ha bisogno di recuperare fiducia, partecipazione e credibilità. Ha bisogno di una
politica capace di uscire dai palazzi, attraversare i quartieri, stare accanto alle persone e valorizzare le tante realtà che ogni giorno si impegnano per il bene della comunità.
La mia decisione non vuole essere una polemica personale contro nessuno, ma una scelta che nasce dalla consapevolezza del valore degli impegni assunti e dalla volontà di continuare a dedicare le mie energie al servizio del territorio, attraverso il lavoro e le responsabilità che già porto avanti.
Sono convinto che le cariche siano strumenti, non traguardi. Il loro valore dipende dalla
capacità di trasformarle in opportunità concrete per gli altri. I valori vengono prima delle
posizioni e il servizio alle persone viene prima di ogni ambizione personale.
Desidero ringraziare la mia famiglia, che mi è stata accanto in questo percorso, condividendo
sacrifici, impegni e rinunce, e sostenendomi anche nei momenti più difficili.
Un grazie sincero va a tutte le persone che mi hanno sostenuto, a chi ha creduto in me e mi ha
accordato la propria fiducia, e a quanti in questi giorni mi hanno manifestato affetto, stima e
incoraggiamento. La vicinanza ricevuta ha per me un valore profondo e conferma quanto siano
importanti le relazioni umane che si costruiscono lungo ogni percorso.
Rinuncio a un seggio, ma non al mio impegno per Siracusa. Continuerò a lavorare per la mia
comunità con lo stesso spirito di servizio, convinto che il bene comune si costruisca ogni giorno, con presenza, responsabilità e attenzione ai bisogni reali delle persone.
Perché la politica, prima di essere una carica, deve essere una responsabilità verso gli altri.
E se vogliamo davvero cambiare le cose, qualcuno deve avere il coraggio di
cominciare da sé.
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