Artigianato, CNA: «A Siracusa un’impresa su cinque è artigiana, ma l’occupazione tiene meglio della media nazionale»

Data 13 Agosto 2026

Provincia che vai, artigianato che trovi. È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Area Studi e Ricerche della CNA su dati Istat, che misura il peso dell’artigianato nelle 107 province italiane. A guidare la classifica sono Nuoro (31,7%), Cuneo (31,5%) e Fermo (31,3%), mentre le grandi aree metropolitane – Napoli, Roma, Caserta e Milano – si collocano agli ultimi posti. Guardando all’incidenza degli addetti, invece, è Prato a comandare la graduatoria con il 31,6%.

Il dato siracusano. Nella provincia di Siracusa le imprese artigiane rappresentano il 18,6% del totale delle imprese attive, contro una media nazionale del 21,5%: un dato che colloca il territorio aretuseo in una fascia medio-bassa della graduatoria, in linea con la tendenza che accomuna diverse province del Mezzogiorno e le aree a maggiore vocazione metropolitana o turistico-commerciale.

Il quadro cambia, e in meglio, se si guarda al peso occupazionale: a Siracusa gli addetti delle imprese artigiane pesano per il 14,9% sul totale degli occupati, un valore superiore alla media italiana, ferma al 13,4%. Un segnale che l’artigianato siracusano, pur numericamente meno diffuso, mantiene una capacità occupazionale relativamente solida rispetto al tessuto produttivo complessivo del territorio.

Anche sul fronte del ridimensionamento decennale, la provincia si difende meglio della media nazionale. Tra il 2014 e il 2023 l’incidenza delle imprese artigiane a Siracusa è calata di 3,6 punti percentuali, un dato lievemente più contenuto della flessione media italiana (-3,9 punti). Sul fronte degli addetti la differenza è ancora più marcata: la perdita siracusana si ferma a 2,2 punti, contro i 3,5 punti persi in media dal Paese, collocando la provincia tra i territori che hanno saputo attutire meglio l’erosione del “carattere artigiano” dell’ultimo decennio.

“I numeri diffusi oggi da CNA nazionale confermano quello che vediamo ogni giorno sul territorio – dichiara Rosanna Magnano, presidente Territoriale di CNA Siracusa –. La nostra provincia parte da una base artigiana più contenuta rispetto alla media italiana, ma dimostra una tenuta occupazionale e una resistenza al declino superiori a quelle registrate a livello nazionale. È un segnale importante: significa che le nostre imprese, pur piccole e spesso a conduzione familiare, continuano a generare lavoro e a presidiare filiere e competenze che altrove si stanno perdendo più rapidamente”.

“Non possiamo però accontentarci di un dato relativo migliore della media – prosegue Gianpaolo Miceli, segretario. Il problema del ricambio generazionale, la difficoltà a reperire manodopera qualificata, il peso della burocrazia e la necessità di investimenti in digitalizzazione riguardano anche le imprese artigiane siracusane. Per questo chiediamo alle istituzioni locali e regionali politiche mirate di sostegno alla trasmissione d’impresa, alla formazione tecnico-professionale e all’accesso al credito per le micro e piccole imprese, affinché l’artigianato del nostro territorio possa non solo resistere, ma tornare a crescere”.

CNA Siracusa si associa infine all’appello lanciato dal presidente nazionale Dario Costantini per una riforma della legge quadro sull’artigianato del 1985, considerata ormai indispensabile per adeguare il quadro normativo alle trasformazioni del settore e per rilanciare un comparto che resta, anche nel Siracusano, un presidio di lavoro, competenze e identità territoriale.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

Foto reperita dal web

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