ASP Siracusa, oltre 5,5 milioni per la sanità: nuova PET/TC digitale e tecnologie rinnovate per fermare i viaggi della salute

Data 2 Settembre 2026

L’Asp di Siracusa ha disposto la sostituzione nel reparto di Medicina Nucleare dell’ospedale Umberto I dell’unico tomografo PET/TC della provincia con un sistema digitale di ultima generazione.

Il provvedimento, insieme all’aggiornamento della Risonanza Magnetica dell’ospedale aretuseo, decisivi per i pazienti cronici e oncologici, e all’acquisto di 70 elettrocardiografi, 90 monitor defibrillatori e nuovi ecografi multidisciplinari per le diverse strutture sanitarie ospedaliere e territoriali, avvia un piano da oltre 5,5 milioni di euro per l’ammodernamento del parco tecnologico. Si tratta del primo intervento strutturale pensato per azzerare la mobilità passiva e ridurre i tempi di attesa, permettendo ai pazienti di sottoporsi ad analisi anche di alta specializzazione nel proprio territorio.

L’arrivo del nuovo tomografo PET/TC potenzia la capacità diagnostica, rispondendo con la massima efficienza alle esigenze di salute del territorio ed è conseguente ad uno Studio di Fattibilità Tecnico-Economica predisposto dalla Unità operativa Sistemi Informativi, Flussi Aziendali e Controllo di Gestione che ha evidenziato una domanda annuale stimata in circa 2.149 prestazioni. Grazie alla nuova tecnologia, la capacità dell’ospedale supererà i 2.400 esami all’anno, ampliando nettamente la copertura rispetto agli standard precedenti. La nuova apparecchiatura porta con sé importanti innovazioni cliniche: dimezza i tempi della scansione a soli 10-12 minuti e riduce la dose di radiofarmaco somministrata ai pazienti, garantendo diagnosi ancora più sicure e veloci. Il beneficio principale riguarda i pazienti oncologici, per i quali la PET è fondamentale nella stadiazione, nella valutazione dei trattamenti e nel follow-up favorendo la tempestività diagnostica, la continuità terapeutica e la serenità delle famiglie, anche dal punto di vista logistico ed economico.

L’attivazione è prevista entro dicembre 2026 e per la fase transitoria di montaggio l’Azienda garantisce la presa in carico dei casi urgenti e una convenzione integrata con l’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania.

Parallelamente, la Radiologia dell’Umberto I beneficia di un importante e mirato intervento di ammodernamento della Risonanza Magnetica, in esercizio da circa quindici anni. L’Azienda ha scelto la via dell’aggiornamento tecnologico conservando il magnete originale esistente: una soluzione strategica che ha permesso di evitare l’acquisto da zero di una nuova macchina, contenendo la spesa e riducendo il fermo della struttura a soli venti giorni lavorativi contro i mesi necessari per un ricambio totale. Questa operazione porta a un drastico taglio dei tempi di esecuzione dell’esame, che per alcuni distretti anatomici scende di oltre il 70 per cento, garantendo continuità e velocizzazione per i pazienti con patologie degenerative e oncologiche che necessitano di controlli ripetuti.

A completamento del piano di rinnovamento tecnologico, l’Azienda ha acquisito settanta elettrocardiografi, novanta monitor defibrillatori destinati ai carrelli dell’emergenza e nuovi ecografi multidisciplinari da distribuire tra i presidi ospedalieri e le strutture territoriali della provincia. L’istruttoria dei tre provvedimenti è stata condotta dalla Unità operativa Ingegneria Clinica e dalla Unità operativa Provveditorato, che hanno reperito le risorse nel bilancio aziendale a saldo invariato, con il coordinamento della Unità operativa Economico Patrimoniale, garantendo un netto miglioramento dei servizi di diagnosi e primo soccorso su tutte le strutture territoriali.

“Abbiamo scelto di misurare la mobilità passiva, considerata a torto un fenomeno inevitabile, e adottato adeguate misure per contrastarla – dichiara il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Gioacchino Iraci-. Il nuovo tomografo, assieme al rinnovamento della Risonanza Magnetica e all’acquisto di numerose altre apparecchiature, è una risposta concreta ai bisogni dei cittadini. Abbiamo reperito le risorse all’interno del bilancio aziendale, senza incrementare la spesa programmata, perché ammodernare le tecnologie non significa semplicemente acquistare macchine: significa creare le condizioni concrete affinché i cittadini possano curarsi e fare diagnostica di alto livello vicino a casa, nei tempi che la propria salute richiede”.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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