Ci sono amicizie che si riconoscono. Resistono agli anni, alle case che cambiano, ai figli che crescono e, a volte, anche all’addio.
È la storia di Elisa Buccheri, che oggi spegne 80 candeline, e di Nunziatina Gozzo, l’amica di una vita.
Un tempo l’amicizia non si scriveva sui social, si viveva in strada. Erano i pomeriggi con le sedie fuori dalla porta, le porte sempre aperte, l’odore del sugo e della carne arrostita. Lì, tra una chiacchiera e una mano tesa, Elisa e Nunziatina sono diventate molto più che vicine di casa. Sono diventate famiglia.
Condividevano tutto: le gioie, le fatiche, la tavola apparecchiata all’ultimo minuto, l’attesa dei mariti che tornavano dal lavoro. Un’amicizia senza fronzoli, fatta di presenza.
Poi è arrivato il tempo più duro. Quello della malattia. E anche lì, Nunziatina aveva una sola certezza, una frase che era diventata preghiera, rifugio, casa: «Chiama Elisa».
Due parole. Dentro c’è una vita intera. La certezza che dall’altra parte del telefono ci fosse qualcuno che non ti avrebbe mai lasciata sola.
Nunziatina non c’è più da quasi tre anni. Ma certe persone non se ne vanno davvero. Lasciano un’impronta.
E infatti, alla festa per gli 80 anni di Elisa, ci sarà questa sera anche il figlio di Nunziatina, il nostro Direttore Angelo Di Tommaso. Un ponte. Un abbraccio che unisce il passato e il presente, la memoria e la festa. Il segno che quando un’amicizia è vera, non finisce con chi l’ha vissuta: diventa eredità, passa ai figli, continua a tenere unite le famiglie.
Oggi non festeggiamo solo gli 80 anni di una signora. Festeggiamo un modo di volersi bene che non esiste quasi più. Lento, quotidiano, leale.
Tanti auguri, Elisa da SiracusaNext24. Che i suoi 80 anni siano pieni del rumore allegro che hai sempre amato: quello della gente che ti vuole bene intorno a un tavolo.
E ovunque sia, Nunziatina starà sorridendo.
Foto reperita dal web;








