Mt 10, 26/33
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Commento di don Raffaele APRILE
“Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno il potere di uccidere l’anima”.
La paura paralizza, uccide la libertà, rende la persona un burattino che si lascia manovrare da chi ha potere.
La paura nasce dalla possibilità di perdere la stima, la propria posizione, i propri beni, dall’essere messi sotto accusa, giudicati, condannati, uccisi. Chi segue fedelmente Cristo e si sforza di vivere secondo i dettami del Vangelo è scomodo per il mondo, è da scartare, da condannare, e se è il caso, da uccidere
Il martirio appartiene alla storia della Chiesa in ogni tempo.
Gesù invita i suoi discepoli a non aver paura, li rassicura dicendo loro che anche quando sembra che sia il mondo a vincere, il vero vincitore è colui che si fida di Dio il quale sa ricavare il bene anche dal male, conosce tutto di noi, anche i capelli del nostro capo. Il martirio è la forma più alta della testimonianza cristiana, è la sconfitta della paura, il trionfo della libertà, del coraggio, della forza che Dio dà a chi si fida di Lui e si affida a Lui.
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