Aperte ufficialmente domenica 18 ottobre 2026 le celebrazioni del Bicentenario dell’Autonomia Co-munale di Canicattini Bagni, 1827-2027, che si protrarranno sino al 18 ottobre 2027, data nella quale ricade l’anniversario del Reale Decreto di autonomia concesso, proprio il 18 ottobre 1827, da Francesco I di Borbone al piccolo Borgo ibleo fondato nel 1682 dal marchese Mario Daniele Partexano con la concessione della “licentia populandi” da parte dei Viceré di Sicilia.
Nell’aula consiliare di via Principessa Iolanda, domenica pomeriggio, su iniziativa dell’Amministrazione comunale e del Museo Civico TEMPO, la cerimonia iniziale di questo lungo percorso storico che racconterà, coinvolgendo istituzioni, scuole, realtà associative, culturali e religiose, studiosi e cittadini, dopo averla ricostruita attraverso un lavoro collettivo di ricerca, laborioso, minuzioso ed appassionante, la memoria della Canicattini Bagni che libera dalla “dipendenza amministrativa” di Siracusa, diventa protagonista del suo destino e del futuro.
L’esecuzione, davanti al Palazzo Municipale, da parte del Corpo Bandistico Città di Canicattini Bagni, diretto dal M° Sebastiano Liistro, e dei Cori delle Parrocchie “Santa Maria degli Angeli” e “Santa Maria Ausiliatrice”, dell’“Inno del Bicentenario dell’Autonomia Comunale”, scritto per l’occasione dal M° Paolo Zocco su testo del Prof. Tanino Golino, ha fatto da ouverture, al primo di una serie di incontri che si concluderanno il prossimo anno.
Presenti con il Sindaco Paolo Amenta, la Giunta, Consiglieri comunali e la Presidente Loretta Barba-gallo, il Baby Sindaco Viviana Borneo con il Baby Consiglio, Don Maurizio Ramondetta, Parroco della Chiesa Madre, il Vice Presidente del Museo TEMPO, Tanino Golino, con gli operatori museali, il Comandante della Polizia Municipale, Giuseppe Casella, i rappresentanti dell’Istituto Comprensivo “G. Verga” e del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” della città e tanti cittadini, molti dei quali giovani.
Ospite lo studioso di Storia e Patria e delle Tradizioni, Giuseppe Carrabino, Vicesindaco della Città di Augusta e Assessore alla Cultura e Promozione del territorio.
Ad aprire l’incontro moderato da Salvatore Petruzzelli, storico e ricercatore del Museo Civico TEMPO, che ha fatto da guida nella ricostruzione del contesto storico e del percorso che condusse Canicattini Bagni alla conquista della propria autonomia amministrativa, è stato il Sindaco Paolo Amenta.
«Abbiamo scelto di dedicare un intero anno alla nostra storia, perché duecento anni di vita comunale meritano di essere conosciuti, studiati, raccontati e soprattutto condivisi e trasferiti alle giovani generazioni – ha detto il Sindaco Paolo Amenta L’autonomia del 1827 significò per la comunità di Canicattini poter cominciare a governare direttamente il proprio territorio, affrontare i propri bisogni, amministrare le proprie risorse e costruire, passo dopo passo, le istituzioni della città che conosciamo oggi. Dietro quella data ci furono uomini e donne, famiglie, contadini, artigiani, lavoratori e amministratori. C’era una comunità certamente molto diversa dalla nostra, spesso segnata dalla povertà e dall’analfabetismo, ma già capace di riconoscersi in un territorio e di chiedere di poter costruire autonomamente il proprio futuro. Un Comune non è soltanto un’istituzione. È una comunità. Vorrei che i nostri ragazzi comprendessero che la storia non è qualcosa di lontano. La storia è sotto i loro piedi quando percorrono via XX Settembre; è negli edifici che vedono ogni giorno; è nelle carte conservate negli archivi; è nei nomi delle famiglie, nelle fotografie e nei racconti dei nonni. Conoscere la storia del proprio paese significa imparare ad averne cura.
Un ringraziamento – ha concluso il Sindaco Amenta – va pertanto alle Istituzioni scolastiche che hanno accolto questo percorso, alle Parrocchie, al Museo Civico TEMPO con il suo Presidente Paolino Uccello, Loredana Amenta, il Sistema Rete Museale Iblei, le Associazioni, gli Uffici comunali e a quanti contribuiranno alle iniziative del prossimo anno. Un particolare ringraziamento a Tina Corridore, già Direttrice dell’Archivio di Stato di Siracusa, all’attuale Direttore Simone Fatuzzo e a tutto il personale dell’Archivio, che con disponibilità e competenza hanno sostenuto il lavoro di ricerca sulle fonti documentarie relative alla nostra città. Ringrazio Giuseppe Carrabino per la sua disponibile ad arricchire questo nostro evento, e Salvatore Petruzzelli per il lavoro di ricerca storica e archivistica e per aver contribuito a riportare alla luce pagine importanti della storia amministrativa e sociale di Canicattini Bagni. E naturalmente un grande ringraziamento al M° Paolo Golino autore del dipinto – logo di questo Bicentenario che abbiamo donato a Papa Leone XIV, al M° Paolo Zocco e a Tanino Golino autori dell’Inno, al Corpo Bandistico “Città di Canicattini Bagni” con M° Sebastiano Liistro, ai Cori delle Parrocchie Santa Maria degli Angeli e Santa Maria Ausiliatrice, che lo hanno eseguito, ai miei concittadini e a quanti hanno contribuito a rendere possibile questa giornata inaugurale».
Il Bicentenario diventa così un’occasione per guardare dentro la storia della città, scoprirne l’identità per rilanciarsi, come ha ricordato Don Marco Ramondetta, anche attraverso il percorso di fede che con essa si intreccia, per rivivere le tradizioni religiose dei padri che appartengono alla memoria.
Un bagaglio da consegnare a chi verrà dopo, ai giovani che dovranno proseguirne il percorso di cresci-ta della comunità, iniziando dalle scuole quale principale istituzione dedita alla loro formazione.
Un passaggio di testimone che la scuola ha subito accolto, rinnovando la fattiva collaborazione con l’Amministrazione e le istituzioni comunali, come testimoniato dagli interventi di Valentina Petrolito e Rita Palermo, docenti del locale Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, portando i saluti della Dirigente Rita Spada, e delle insegnanti Nella Fiducia e Laura Cancemi del 1° Istituto Comprensivo “G. Verga” che a loro volta hanno portato i saluti della Dirigente Clorinda Coppa.
Un anno di appuntamenti, dunque, quelli che attendono Canicattini Bagni, come ricordato dal Vice Presidente del Museo TEMPO, Tanino Golino, dopo aver trasmesso i saluti del fratello Paolo Golino, autore del dipinto simbolo del Bicentenario, impossibilitato ad essere presente all’apertura.
Appuntamenti che vedono un primo momento già il prossimo 1° novembre con “Lungo i viali della memoria” curato dal Museo TEMPO per far conoscere il cimitero monumentale della città e i personaggi storici che vi riposano, ad iniziare dai Sindaci.
E poi a seguire, il coinvolgimento delle scuole cittadine in momenti di studio e ricerca, e tra gli appun-tamenti: il prossimo dicembre “La ruota degli esposti – U Tumminu” per tutelare la vita; nel febbraio 2027 presso il Palazzo Amenta – Spoletti in via Vittorio Emanuele “L’Opra re Pupi no Funnicu ro Dannatu”; in aprile del prossimo anno “Il Baco da seta negli Iblei”; ad agosto il tradizionale appuntamento con “Armonie Liberty e visita ai Palazzi Storici”; a settembre “Canicattini com’era” mostra dei dipinti di Salvatore Bordonaro; a settembre la “Visita delle Chiese di Canicattini Bagni”, e infine il 18 ottobre 2027 la chiusura delle celebrazioni del Bicentenario.
Un anno di “Memoria” che diventa “Identità”, come ha sottolineato lo storico delle Tradizioni, Giuseppe Carrabino.
«Un patrimonio storico, culturale, sociale che per un anno viene riproposto – ha ribadito Giuseppe Carrabino – che diventa orgoglio. Un anno per vivere 200 anni di autonomia amministrativa che i nostri padri hanno utilizzato per costruire ciò che siamo oggi. La determinazione di una comunità che diventa identità. Per questo bisogna aprire i cassetti delle nostre case per tirare fuori tutto ciò che rappresenta questa identità, dalle ricette alle lettere degli immigrati, ai tessuti, alle foto ai vari ricordi, perché sono un patrimonio che identifica la comunità. Dobbiamo tenere alta la fiamma della memoria, la fiamma del senso civico, la fiamma delle fede. E ciascuno di noi deve essere orgoglioso di questo momento celebrativo, condividendolo e partecipandovi, facendo altresì un bilancio di ciò che si è fatto, consegnandolo ai posteri».
A chiudere l’incontro l’apertura presso la Biblioteca comunale “G. Agnello” della Mostra con il dipinto del M° Paolo Golino e delle targhe che ricordano il percorso dei 200 anni di Autonomia Ammini-strativa del Comune che verranno raccolti in una pubblicazione, nella quale confluiranno i risultati delle ricerche e la documentazione storica e archivistica riportata alla luce in occasione delle celebrazioni.
Foto reperita dal web








